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“Eroina in pasticche come cura”

Da: “Il Messaggero”; Roma venerdì 4 gennaio 2008
Barra: no alle “stanze del buco” ma studi scientifici

Eroina in pillole per curare i tossicodipendenti, quelli che non rispondono a nessun tipo di terapia. Massimo Barra (presidente della Croce rossa italiana e fondatore di Villa Maraini) ha proposto alla Regione di avviare una sperimentazione con l’uso della diacetilmorfìna, il nome della prepara¬zione chimica dell’eroina. «Usiamo il nome scientifico così sarà più facile comprendere che stiamo parlando di un farmaco per curare i tossicomani – dice il medico – altrimenti parlando più semplicemente di eroina possiamo cadere in troppi equivoci». Barra ha chiamato a sostenere l’iniziativa Paolo Nencini (professore di farmacologia alla Sapienza, Carla Rossi (docente di statistica medica a Tor Vergata e membro dell’Osservatorio sulle droghe dell’Unione europea), Ignazio Marcozzi Rozzi (presidente dell’Agenzia comunale per le tossicodipendenze), Sandro Libianchi (responsabile del Sert di Rebibbia) e altri esperti.

Al presidente della Regione Piero Marrazzo è stato chiesto un incontro per spiegare in dettaglio la sperimentazione proposta, la prima in Italia. Marrazzo ha delegato l’assessore regionale alla sanità e l’incontro c’è stato nei giorni scorsi: «C’è stato uno scambi di opinioni, niente di più racconta Barra -. Mi sembra però che c’è un pregiudizio di natura ideologia sul progetto e mi sembra difficile che ci sia l’interesse a passare a un post giudizio sull’efficacia della proposta e della ricerca scientifica. E’ un peccato perché l’idea non prevede nemmeno il “disturbo” che può provocare l’uso della siringa come potrebbe avvenire nelle stanze del buco ma solo la somministrazione orale e controllata del farmaco». In Svizzera, Germania ma anche in Canada e Australia, la sperimentazione è stata avviata da anni.

Nel Lazio, in pratica, nei centri specializzati e protetti individuati, verrebbe distribuita gratis l’eroina in pasticche. Un migliaio di tossicomani che hanno fallito tutti i trattamenti farmacologici e nelle comunità terapeutiche, verrebbero divisi in due gruppi, uno che sarà curato con il diacetilmorfina e l’altro con il metadone. Non è stata fatta nessuna stima dei costi della sperimentazione ma per Barra dovrebbero essere contenuti: «I Sert ci sono, gli specialisti pure e l’eroina sintetica non costa molto». «E’ un progetto praticabile nell’ambito del riequilibrio di quella “fame” di oppiacei che ha il tossicomane – spiega Barra -.

Ho avuto remore sulla sperimentazione fin quando l’eroina era somministratile solo in fiale perché poteva rappresentare una situazione additiva di piacere. Ora però c’è la diacetilmorfina per uso orale che potrebbe produrre significativi cambiamenti nelle applicazioni terapeutiche. L’assorbimento della morfina per via orale libera un metabolita particolarmente attivo nel riequilibrio del tossicomane che senza eroina ha dipendenza e quindi ha bisogno di altri oppiacei». Nella relazione che accompagna la richiesta di incontro con Marrazzo, sono state fornite anche alcune cifre sulla tossicodipendenza a Roma.

Lo scorso anno erano stati stimati nella capitale 20/25miIa tossicodipendenti dei quali 9.013 sono in carico ai servizi pubblici e 4.165 nel privato sociale. Molto più, sempre secondo le stime, è il numero di assuntori non tossicodipendenti. Il numero di decessi per overdose a Roma e provincia ha raggiunto nel 2006 80 casi. Secondo i dati del ministero dell’Interno, solo la metà dei casi di decesso è riconducibile con certezza all’abuso di sostanze stupefacenti e di questi la grandissima maggioranza di casi è legata all’eroina. Lo scorso anno il dipartimento di epidemiologia della Asl RmE, studiò 41 casi di morte: 10 erano avvenuti in pazienti in trattamento (metadone o comunità terapeutiche), 31 in persone non seguivano più nessun trattamento. Di quest’ultime il 50 per cento aveva abbandonato i Sert o le comunità.

La proposta di Barra potrebbe provocare delle reazioni negative ma anche in questo caso il medico non si preoccupa: «Se consideriamo il tossicomane un peccatore e un depravato possiamo abbandonarlo lasciandolo continuare a delinquere e tutto il resto. Ma se c’è qualcuno che si turba di queste situazioni, allora la sperimentazione dovrebbe interessare tutti. Non sono sicuro che l’eroina per via orale funzioni ma sono sicuro che ci sono le condizioni per sperimentarla. E’ un dubbio scientifico che abbiamo in molti che va studiato». Sul fronte della droga, il consigliere regionale Donato Robilotta ieri ha avanzato una provocazione: «C’è chi propone la distribuzione gratuita e garantita dell’eroina, io chiedo il drug test tutti i consiglieri». «Di fronte alla morte di tanti ragazzi avvenuta in questi giorni, serve più sensibilità e una discussione seria e proposte efficaci superando posizioni ideologiche e repressive», ha risposto Enzo Foschi, consigliere regionale del Partito democratico.

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