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Droga: Ferrero a sesssione ONU, parlerò di riduzione danno

Da: “ANSA” Roma 9 marzo 2008

Il documento della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, approvato a Barcellona a sostegno della riduzione del danno, sarà citato domani dal ministro della solidarietà, Paolo Ferrero, nel suo intervento alla sessione della Commissione Onu sugli stupefacenti che si riunirà a Vienna. “E’ molto significativo ed importante – ha detto il ministro, che si è sentito telefonicamente con il presidente della Croce Rossa Italiana Massimo Barra – che un’organizzazione internazionale come la Croce Rossa abbia deciso e votato all’unanimità un documento che sottolinea l’importanza delle politiche per la riduzione del danno rispetto al problema delle tossicodipendenze.

Domani mattina in occasione del mio intervento alla sessione dell’Onu a Vienna, citerò proprio questo documento che indica come da un approccio scientifico e non ideologico, come purtroppo avviene spesso nel nostro paese, emerga la necessità di proseguire ed incrementare le politiche dirette alla riduzione del danno”. Il documento di Barcellona è stato votato ieri all’unanimità da 107 società della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa. In esso si lancia un appello alle Nazioni Unite in cui si propone un approccio umanitario nei confronti dei 200 milioni di tossicodipendenti esistenti nel mondo puntando sulla riduzione del danno. Vengono poi stigmatizzati i comportamenti di quanti, politici e governi, trattano i drogati come criminali e non come malati.

Dopo quanto approvato in Spagna – ha precisato Barra – “ogni società di Croce Rossa e di Mezzaluna Rossa lavorerà presso ogni governo per promuovere una politica umanitaria verso i drogati. E’ fondamentale che un movimento internazionale, credibile come quello della Croce Rossa, parli a favore dei tanti milioni di drogati. Ho chiesto al ministro Ferrero di essere cassa di risonanza del nostro appello e che così si possa contribuire ad influenzare la politica mondiale. Il tutto ovviamente a favore delle persone tossicodipendenti che sono i veri bisognosi e che sono dei malati”.

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