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Droga: Barra, comprendere e non reprimere tossicodipendenti

Da: “ANSA” – Roma, 26 giugno 2008

Comprensione e non repressione. E’ questo l’atteggiamento che si deve avere nei confronti dei tossicodipendenti secondo il presidente nazionale della Croce rossa italiana, Massimo Barra che insiste sul “carattere umano e umanitario di queste persone”. “La migliore prevenzione è la terapia – ha affermato Barra a margine della presentazione del libro “In casi di droga” di Antonio Leone – e gli stati devono capire che è nel loro interesse conoscere tutti i tossicodipendenti. Perché non dobbiamo sentire la loro voce? Perché tutto quello che riguarda la droga è coperto da un alone di drammaticità e volgarità?”, si chiede il presidente della Cri.

Barra si è poi felicitato per le parole pronunciate oggi dal segretario generale dell’Onu Ban Ki-Moon a Vienna, che – secondo Barra – “per la prima volta ha parlato della droga con il cuore e con intelligenza e non ‘sotto l’influenza’ della burocrazia”. “La grande strategia mondiale umanitaria sulla droga richiesta oggi dall’Onu – ha aggiunto – è la stessa strategia che noi intendiamo portare avanti ed è per questo che noi della Cri riteniamo che questo nuovo accenno in parte sia dovuto anche alla nostra azione”. Alla presentazione del libro ha preso parte, tra gli altri, anche il farmacologo Bruno Silvestrini: “per sconfiggere la droga serve capire cosa c’è dietro il bisogno e nei casi estremi soddisfarlo in maniera diversa”.

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