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Croce Rossa romena affiancherà Italiani

Da: “ANSA” – Roma, 30 luglio 2008
BARRA,VALENZA UMANITARIA

Anche i romeni parteciperanno al censimento in corso nei campi nomadi. Non sono dei romeni qualsiasi ma volontari della Croce Rossa Romena che contribuiranno a facilitare le operazioni di raccolta dei dati con nomadi di origine romena. Un’azione che svolgeranno affiancando i “colleghi” della Croce Rossa Italiana che già sono al lavoro. I volontari romeni avranno un ruolo da mediatori culturali; sono attesi per metà agosto e daranno il loro contributo fino alla fine del censimento. La collaborazione fra le due società di Croce Rossa è stata decisa questa mattina, a Roma, fra i due presidenti, Massimo Barra per la Cri e Mihaela Geoana per la Croce Rossa Romena.

“Con la presidente Geoana – ha riferito Barra – abbiamo parlato del censimento nei campi nomadi e si è convenuto sulla valenza umanitaria dell’operazione, escludendo qualsiasi legame con approcci di tipo repressivo. Tanto è chiaro questo principio che è stata decisa la collaborazione per facilitare il rapporto con nomadi di origine romena nei campi. Nelle prossime settimane, penso a metà agosto, nei campi nomadi andranno pattuglie miste composte da volontari romeni e del Comitato provinciale della Cri di Roma”. La Croce Rossa Romena ha dato poi la disponibilità ad attivare forme di assistenza nel proprio paese, qualora se ne creino le necessità, per persone particolarmente bisognose.

“La presidente romena – ha aggiunto Barra – ha poi apprezzato il clima che si è creato nei campi per realizzare il censimento mentre ha detto di aver notato che nell’opinione pubblica internazionale c’è ancora disinformazione. Si è parlato di raccolta di impronte digitali e di Croce Rossa, questo ha associato quest’ultima alle impronte ed ha creato dei pregiudizi”. In realtà, ha sottolineato ancora il numero uno della Cri, “la raccolta delle impronte è lontana da noi e soprattutto non abbiamo ma pensato di farla”. Eppure, c’è chi pensa alla Cri con un’attenzione alle impronte: “tant’è vero che ancora riceviamo richieste di informazioni o di interviste da televisioni e giornali stranieri proprio sul tema.

Con la Croce Rossa Romena abbiamo poi pensato di avviare un’azione informativa corretta, ossia far sapere che il censimento nelle forme in cui lo stiamo realizzando ha una valenza umanitaria. La collaborazione decisa oggi va in questa direzione”. E poi, si tratta di “un’azione congiunta a livello internazionale – ha concluso Barra – che solo la Croce Rossa può assicurare per la sua universalità”.

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