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Barra (C.R.I.), impegnarsi per dignità donne migranti

Da: “ANSA” Roma 7 marzo 2008

“Donne intese come assoluta e indispensabile ricchezza nel fenomeno migratorio ma, anche, donne come vittime inermi del fenomeno stesso”: il presidente della Croce Rossa Italiana, Massimo Barra, in un messaggio alle volontarie della Cri in occasione dell’8 marzo, pone l’attenzione sul fenomeno della migrazione delle donne. Immigrazione che è infatti, nel nostro paese – sottolinea nel messaggio – “uno degli eventi che più palesa la condizione ancora di sottomissione e assenza di diritti di molte donne, ma non è l’unico contesto dove questa condizione si sviluppa”. “E’ necessario impegnarsi con forza – dice Barra – nella salvaguardia assoluta della vita e dignità delle donne migranti ma è necessario, anche, comprendere questo evento come monito di attenzione per la protezione e rispetto assoluto dei diritti di tutte le donne.

La non ancora matura età dei diritti si palesa nelle realtà di vita di molte donne, non solo migranti. Nell’8 marzo 2008 ci sono, infatti, ancora molte donne tossicodipendenti che si prostituiscono o subiscono i soprusi dello spacciatore per procurarsi la droga. Ci sono ancora donne non in grado di scegliere per una propria indipendenza per colpa di costrizioni economico-sociali. Ci sono, nel 2008, ancora, donne che devono accettare rapporti sessuali con il loro partner senza l’uso di precauzioni contro le malattie sessualmente trasmissibili”. “Dove non c’è nessun potere su se stessi – aggiunge ancora – dove le libertà sono così limitate da essere sottomesse alle necessità, anche il sistema dei diritti personali decade facendo un tonfo, troppe volte affatto rumoroso”.

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