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Rnp-Prc-Verdi-Cri-Fd: acquistiamo oppio afghano per sottrarlo ai talebani

Tratto da: “Adnkronos” – Roma 5 marzo 2007

L’acquisto di oppio da trasformare in morfina e codeina, sottraendolo così al mercato illegale dell’eroina; e un piano per conversione delle colture di papavero in Afghanistan. E’ quanto prevede un ordine del giorno che Rifondazione comunista, Verdi e Rosa nel pugno presenteranno in occasione della discussione alla Camera del decreto di rifinanziamento delle missioni militari all’estero. Il documento impegna il governo a prendere l’iniziativa con le organizzazioni internazionali, con lo scopo di avviare una sperimentazione in un distretto in cui operano i soldati italiani. L’iniziativa è stata presentata oggi a Montecitorio dai capigruppo dei Verdi, Angelo Bonelli, e di Rifondazione, Gennaro Migliore, dal presidente della Rnp Sergio D’Elia, dalla deputata del Sole che ride, Tana De Zulueta, dal presidente della Croce rossa italiana, Massimo Barra, dal segretario del Forum Droghe, Franco Corleone. La proposta prevede, ha spiegato Bonelli, ‘l’acquisto di oppio per venderlo alle industrie farmaceutiche, per farne morfina e codeina’.

E poi, la ‘riconversione delle colture’. Bonelli ha citato numeri allarmanti, come l’aumento della produzione: ‘Oltre 6.000 tonnellate l’anno’, ha ammonito. ‘L’ordine del giorno chiede una reale assunzione di responsabilita’ da parte del governo’, ha detto. Una richiesta, ha spiegato anche Migliore, che si inserisce nel solco ‘della soluzione politica del conflitto’. Dato infatti il peso della produzione di oppio nell’economia dell’Afghanistan, non si puo’ prescindere da iniziative tese a colpire i signori della droga. ‘Bisogna cancellare -ha insistito Migliore- ogni forma di collateralità con i talebani’ e trovare una soluzione ‘utile’ al popolo afghano.

Ci vuole un ‘superamento del conflitto’ ed è arrivato il momento di ‘sprovincializzare la discusasione: siamo parte di una comunità internazionale, oppure ne’ siamo estranei?’, ha chiesto Migliore. ‘Sono convinto – ha sottolineato – che l’ordine del giorno sarà appoggiato dal governo’. A chi ne parla come ‘un contentino’, il capogruppo Prc ha replicato: ‘E’ un punto centrale di una nuova politica’ che guardi oltre il conflitto militare. Sergio D’Elia ha parlato di oltre 156mila ettari coltivati a papavero in Afghanistan per un giro d’affari di ‘400-500 miliardi di dollari’. Un fenomeno, ha sottolineato, che ‘condiziona la politica e la sovranità stessa dello Stato afghano’.

‘Chiediamo al governo – ha ribadito – di impegnarsi a promuovere un piano di riconversione delle colture’. D’Elia non ha mancato di sottolineare alcune ‘interferenze’ estranee al Parlamento, perché parlare di oppio in Italia, ha spiegato, è come ‘parlare di zolfo nel Medioevo: rappresenta il demonio’. Un testo prescrittivo su questo tema, non sarebbe stato votato al Senato, ha rimarcato D’Elia, sottolineando che ‘Andreotti è contrario’. Il presidente della Croce rossa, Massimo Barra, ha messo in risalto il valore della produzione di morfina e codeina per ‘diffondere la terapia del dolore anche nei paesi più poveri’. E non è una idea effimera, perché ‘si può offrire ai contadini lo stesso prezzo che ricavano oggi dai trafficanti’. ‘Posto che l’oppio c’è e non si può cancellare, proviamo ad usarlo in modo positivo’, ha proposto. ‘Sostituire l’oppio con altre colture mi ricorda il bambino di Sant’Agostino che voleva svuotare il mare con il secchiello’….

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