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Mastrogiacomo: Emergency; Barra, ci rimettono i più deboli

Da: “ANSA”; “Adnkronos”; “AGI”; “ASCA”; “Vita.it” Roma 11 aprile 2007

“Non può che dispiacerci l’annuncio del rientro dei collaboratori di Emergency dall’Afghanistan”. Il Presidente Nazionale della Croce Rossa Italiana, Massimo Barra, esprime ‘solidarietà ad Emergency e al suo fondatore Gino Strada, per la decisione di abbandonare l’Afghanistan. “Ma così a rimetterci sarà il popolo afghano che ha bisogno di interventi umanitari che si distinguano per imparzialità e neutralità ed insieme di azioni rivolte allo sviluppo. La neutralità, il fatto cioè di non prendere parte alle controversie di ordine politico, razziale, religioso – aggiunge Barra – non è un principio astratto di chi vive fuori dal mondo ma una tutela per le vittime”.

“Per questo la Cri – è detto in una nota – non può essere paragonata a nessuna ONG o espressione della società civile. Io sono il garante del rispetto di tali Principi da parte della nostra Associazione che appartiene a tutto il popolo italiano, comunque la pensi politicamente”. La Croce Rossa Italiana è presente in Afghanistan con una serie di attività umanitarie ed interventi di sostegno socio-sanitario. Recentemente è stato aperto a Kabul un Centro per tossicodipendenti, in collaborazione con la Mezzaluna Rossa Afgana e personale sanitario afgano ha già svolto un periodo di stage in Italia, a cura della Cri, presso Villa Maraini.

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