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Mastrogiacomo: Barra (C.R.I.), Strada non abbandoni Afghanistan

Da: “ANSA” Roma 4 aprile 2007

Se Gino Strada abbandonasse davvero l’Afghanistan “a rimetterci sarebbero i più deboli. Sono certo, mi auguro, che passata l’ira” tutto rientrerà nella norma. Lo ha affermato il presidente della Croce Rossa Italiana, Massimo Barra, secondo il quale l’atteggiamento del fondatore di Emergency, di fronte all’arresto del suo collaboratore afgano, è “comprensibile”. “Capisco – ha aggiunto – l’irritazione di chi si sente usato e non tutelato e capisco gli ideali umani che si scontrano con i piani di realtà, che a volte creano deliri di onnipotenza. Capita anche alla Croce Rossa. Ma è evidente che da un punto di vista strettamente ortodosso sul piano umanitario, se Emergency lasciasse l’Afghanistan a rimetterci sarebbero i più deboli e i vulnerabili”.

Barra, sottolineando che non da’ alcun giudizio nel merito della vicenda, tiene a segnalare una similitudine. “E’ quanto in modo analogo sto vivendo io con Villa Maraini (struttura romana che cura i tossicodipendenti fondata da Barra, ndr.) e la Regione Lazio. Se la Regione non onorerà i suoi impegni si ritroverà 700 tossicodipendenti allo sbando, nessuno baderà più loro. Come sempre saranno i più deboli a rimetterci. I tossicodipendenti di Roma sono equivalenti ai malati dell’Afghanistan, fanno parte di quel mondo che ci rimette sempre”.

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