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Giovane ucciso a Roma: la cocaina vizio del sabato sera

Da: “ANSA” Roma 11 aprile 2007

“Noi non siamo drogati. Mica siamo tipi da eroina e siringhe, quelli ci fanno schifo. Noi la cocaina, le anfetamine le prendiamo solo per andare in discoteca. Roberto non era uno spacciatore, era uno di noi, che riusciva a procurarci la roba”. Uno degli amici di Roberto Intini, il giovane ucciso con una coltellata all’addome per poco più di 300 euro, ha quasi 18 anni e, come ormai quasi tutti gli assuntori, vive l’esperienza della droga come se si trattasse di un vizio, paragonabile al fumo o a una sbronza del sabato sera. Quella del sabato, infatti, è la notte in cui “tutto è concesso, tanto che male c’è a prendere un po’ di coca o qualche pillola?”. Tanto il lunedì riporterà con se’ la normalità. Apparente: nessuno degli amici di Roberto manifesta ambizioni o sogni da realizzare.

Dietro queste esistenze aleggia il vuoto. Come sostiene, ad esempio, il responsabile della sezione Antidroga della Questura di Roma, Giuseppe Macaluso, per il quale “l’uso delle sostanze stupefacenti, specie la cocaina, non è percepito come un disvalore ma come un fenomeno assolutamente normale: un vizio per gli adulti, un sistema per riempire un vuoto per gli adolescenti”. Queste premesse, insieme con l’enorme quantità di stupefacenti presenti sul mercato, spiegano come mai oggi chiunque spacci, “dal ristorantino in centro allo studente fuori sede, vuoi per costume vuoi per ricavare un piccolo guadagno o una dose personale”. Per Macaluso il fenomeno del giovane studente che spaccia magari nel fine settimana non è nuovo, “esiste da almeno dieci, quindici anni”.

Anche per Massimo Barra, direttore di Villa Maraini, storico centro per tossicodipendenti della capitale che ha contatti quotidiani con 800 tossicomani, “da anni i ragazzi spacciano, forse oggi il numero è aumentato in considerazione della diversificazione della gamma di sostanze”. E’ comunque difficile distinguere lo spacciatore dal consumatore, “spesso i primi diventano consumatori e viceversa, il processo è bidirezionale”. Secondo l’Agenzia per le tossicodipendenze del Comune di Roma, se l’aumento numerico dei consumatori non è così incisivo è invece rilevante l’ampliamento delle fasce di consumo, in precedenza concentrato nello spettro anagrafico compreso tra i 25 e i 45 anni di età.

Oggi l’età dei consumatori si è abbassata fino a 14 anni e si è alzata fino a 57: è la tendenza del consumo di sostanze stupefacenti a Roma a partire dal 2002. “Secondo quanto risulta ai nostri servizi – ha spiegato il direttore dell’ Agenzia, Guglielmo Masci – è cambiata l’utenza, si abbassa l’età e si allarga la fascia alta”. Intanto, un grande murale azzurro e rosa è stato disegnato e tanti mazzi di fiori sono stati deposti in via Val Senio, a Montesacro, dove Roberto Intini è stato ucciso.

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