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Droga: Barra (C.R.I.) su ipotesi NAS, repressione è inutile

Da: “ANSA” – Roma, 30 maggio 2007

Una proposta che lo lascia perplesso: così Massimo Barra, presidente della Croce Rossa Italiana, ha commentato al Giornale radio di Teleradiostereo l’ipotesi di inviare i Nas nelle scuole per contrastare la diffusione degli spinelli. “Quando lo Stato mostra i muscoli – ha spiegato Barra, che è anche fondatore della comunità per tossicodipendenti di Roma Villa Maraini – è segnale di sconfitta. Preferisco il protagonismo dei giovani alla repressione, che serve a poco.

Se si pesca un ragazzo con uno spinello non si fa altro che farlo diventare un fascicolo. Prendete il caso di quel povero ragazzo che è deceduto: tutti sanno che l’hashish non è mortale, eppure si è osato dire che la causa del decesso era quella”. Barra si dice contrario a “una prevenzione basata su messaggi banali del tipo: non farlo perché fa male”. Bisogna, ha detto, “creare nei ragazzi la capacità di distinguere l’utile dal dannoso, il conveniente dallo sconveniente. Io non giudico e mi limito a curare chi è affetto da questa dipendenza, ma vanno distinti quattro livelli: uso, abuso, dipendenza e mania. Dire che le droghe sono tutte uguali non aiuta”. “Le leggi di questi anni? In questo mondo mediatizzato – ha concluso – un ministro deve mandare dei segnali, conta più una battuta in tv che una legge. E i ministri si adeguano”.

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