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Dopo Bangkok, Villa Maraini

Da: “Humanity” Bimestrale del Cral nazionale della Croce Rossa Italiana – luglio/agosto 2007

Politiche sociali, di assistenza, di cura: questa è la via che il mondo può seguire sul fronte della lotta alla tossicodipendenza. Ed è proprio con un documento che punta anche all’assistenza all’individuo, che si è concluso il Simposio internazionale sulle droghe che è stato convocato a Roma, a Villa Maraini, su iniziativa della Croce Rossa Italiana. All’evento, hanno partecipato 35 società nazionali e la Federazione internazionale della Croce rossa e dello Mezzaluna rossa. Qui si è stabilito che le politiche di contrasto devono toccare sì gli aspetti sanitari, ma anche quelli delle politiche sociali.

Tra le proposizioni del simposio, quello di discutere della posizione del movimento internazionale e di ogni singola socie¬tà nazionale sulle droghe, a 85 anni dalla Conferenza internazionale di Bangkok, dove proprio la Croce rossa nel 1922 discusse per la prima volta di questo argomento. “La missione della Croce Rossa – ha spiegato il Presidente Nazionale della Croce Rossa Italiana, Massimo Barra – consiste nel prendersi cura delle persone vulnerabili e a buon diritto i tossicomani debbono essere considerati tra i cittadini più vulnerabili del pianeta, bistrattati, umiliati, violentati nei diritti umani fondamentali, non riconosciuti come ammalati, non curati. La Croce Rossa si fa carico delle loro sofferenze, facilmente prevenibili se solo le Autorità in tutto il mondo dessero ascolto alla comunità scientifica internazionale.

La stigmatizzazione e la discriminazione dei tossicomani in tutto il mondo uccide e crea danno più delle sostanze stesse. Nuove politiche sull’abuso di droga sono necessarie e devono essere basate sulla terapia, la compassione e la presa in carico globale dei tossicomani. Il Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa – ha continuato Barra – è chiamato ad agire tanto sul terreno quanto o livello di advocacy per orientare in senso umanitario la risposta degli Stati ad uno problematica che è oramai una tragedia planetaria”. Nei dieci punti del documento, si stabilisce “l’esigenza di nuova sanità pubblica umanitaria, realistica, e sociale” e ‘un nuovo impegno ad una politica umanitaria della droga, libera dall’ideologia, dalla forza, dalla stigmatizzazione e dalla distinzione”.

Teatro del simposio, Villa Maraini. Il centro di recupero dei tossicodipendenti della Croce Rossa Italiana, che ha sede a Roma, è uno degli esempi a livello internazionale, di come l’assistenza può tessere un rapporto fondamentale con chi si trova in difficoltà. Fondata nel 1976 da Massimo Barra nell’ambito della Cri, Villa Maraini nella Capitale è ormai un vero e proprio punto di riferimento.

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