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Croce Rossa: verso nuovo Statuto; Barra, vogliamo una legge

Da: “ANSA” Roma 14 ottobre 2007

La Croce Rossa Italiana ha avviato le procedure per l’adozione di un nuovo statuto. Oggi l’Assemblea integrata (oltre 700 delegati) della più grande associazione di volontariato italiana ha approvato all’unanimità un documento in cui si tracciano le linee del nuovo regolamento. Questo testo (quattro pagine) verrà ora inviato, come base di confronto, a tutti i comitati della Cri e poi sottoposto all’esame del governo, della Federazione internazionale della Croce Rossa e del Comitato internazionale della Croce Rossa di Ginevra. Lo statuto vigente della Cri ha appena due anni. Fu varato ai tempi in cui era commissario straordinario Maurizio Scelli e permise nel dicembre 2005 l’elezione dell’attuale presidente, Massimo Barra.

Quello statuto, come ha ritenuto l’assemblea, non rispecchia i principi del movimento tanto che a suo tempo sollevò anche le obiezioni di Ginevra per l’eccessiva ingerenza dello stato nell’ente. Le modifiche che saranno apportate allo statuto riguardano in primo luogo lo snellimento burocratico delle pratiche e il riconoscimento, con “forti elementi pubblicistici”, del ruolo di volontariato svolto come ente ausiliario dello stato. Nel testo approvato oggi, un documento aperto, si afferma una maggiore autonomia dallo stato e l’adeguamento ai principi del movimento della Croce Rossa. Il presidente della Cri Massimo Barra si è detto soddisfatto dello svolgimento dei lavori assembleari: “Chiediamo al governo una legge sulla Cri e deleghe precise. Che ci siano indicate le funzioni delegate dallo stato. Lo statuto della Cri deve essere delegificato”.

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