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Croce Rossa: a San Luca, per aiutare comunità che soffrono

Da: “ANSA”; “Apc”; “Adnkronos”; “AGI”; “Newsfood.com” Roma 31 agosto 2007

La Croce Rossa Italiana “apre” alle comunità che vivono in un particolare stato di disagio sociale: nel prossimo fine settimana sarà presente nel territorio di San Luca, in Calabria, al Santuario di Polsi, con uomini e mezzi, come ogni anno in occasione dei festeggiamenti per la Madonna di Polsi, per garantire l’assistenza sanitaria ma anche “per rinnovare la condivisione dei principi umanitari che animano l’attività di milioni di volontari in tutto il mondo”. “Serve garantire alla collettività un obiettivo che accomuni sul piano umanitario – sottolinea il presidente nazionale della Cri, Massimo Barra – superando così pregiudizi e retaggi sociali che accentuano le differenze e creano nel tempo barriere insormontabili. Soprattutto nelle comunità che vivono quotidianamente queste differenze, come nella Locride in Calabria, e dovunque diffidenza e stigmatizzazione allontanano la gente.

La Cri può e deve contribuire a dare questa speranza. In Calabria ci sono già località dove la Croce Rossa si è radicata con i propri principi umanitari, garantendo sia assistenza e soccorso ma soprattutto “divenendo anche un punto di riferimento sicuro e affidabile per tutti”. Come ad esempio a Delianuova, nel cuore dell’Aspromonte, dove, racconta Barra, “in una piccola comunità ci sono oltre cento volontari del Soccorso e una ventina di giovani Pionieri che quotidianamente si pongono al servizio del prossimo”.

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