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Afghanistan: ODG PRC-VERDI-RNP, oppio per terapie dolore

Da: “ANSA”; “Repubblica.it” – Roma, 5 marzo 2007 – Ripreso da: “il Riformista”; “Il Mattino” – matedì 6 marzo 2007

Un ordine del giorno che impegna il governo “a presentare e sostenere, nell’ambito della conferenza internazionale di pace, il progetto per trasformare l’oppio afghano in morfina e codeina al fine di soddisfare la domanda a livello mondiale di farmaci per la terapia del dolore”. Lo presenteranno i gruppi di Rifondazione comunista, Verdi e Rosa nel pugno a Montecitorio nell’ambito dell’esame del decreto che rifinanzia le missioni italiane all’estero, compresa quella in Afghanistan. L’iniziativa è stata presentata oggi a Montecitorio dai capigruppo di Prc e Verdi, Gennaro Migliore e Angelo Bonelli, e dal deputato della Rosa nel pugno Sergio D’Elia. Alla conferenza stampa anche la deputata Verde Tana de Zulueta, il presidente della Croce rossa italiana Massimo Barra e il segretario del Forum droghe Franco Corleone. “Il progetto – spiega Bonelli – è quello di vendere l’oppio alle industrie farmaceutiche per produrre morfina e codeina”.

Il presidente dei deputati Verdi spiega che la produzione di oppio in Afghanistan è in forte aumento e parla di più di 6.000 tonnellate annue. Bisogna dunque evitare, aggiunge, ricadute sull’economia e sui lavoratori, impedendo la saldatura politica tra la popolazione rurale e i signori della guerra talebani. Dati confermati anche da D’Elia: “Soltanto sei province su 34, in Afghanistan, non conoscono la coltivazione del papavero”. D’Elia spiega poi che la produzione mondiale legale di oppiacei non è sufficiente a evadere tutte le richieste necessarie per le terapie del dolore. Secondo Barra, il progetto indicato dall’ordine del giorno è realizzabile anche perché ai contadini afgani potrebbero essere pagati gli stessi prezzi che oggi praticano i trafficanti di droga. Il presidente della Croce rossa spinge il governo a un tentativo sperimentale: farsi affidare un distretto, nella zona dove già operano i militari italiani, e in accordo con le autorità locali costruire un’industria che trasformi l’oppio in morfina e codeina.

Corleone sottolinea la necessità di evitare politiche di sradicazione violenta delle colture e Tana de Zulueta si dice certa che l’ordine del giorno possa avere un sostegno largo da parte del Parlamento. Migliore ribadisce che nel momento in cui si parla di strategie alternative a quella militare per risolvere la crisi, la politica per la vendita di oppio a scopi farmaceutici possa essere importante. Il presidente dei deputati del Prc è convinto dunque che “la nostra iniziativa possa essere accolta favorevolmente dal governo”. Ecco infine gli altri due punti sui quali l’ordine del giorno impegna il governo: “Istituire una unità operativa alla quale sia attribuito il compito di promuovere un’azione concertata a livello di Unione europea e coordinata a livello internazionale per valutare gli studi di fattibilità esistenti, come quello del Senlis Council. Entro 30 giorni dall’approvazione, convocare un incontro con i ministeri competenti, le Ong interessate e la Croce rossa internazionale, al fine di individuare le iniziative politiche e amministrative da mettere in campo per attuare gli obiettivi dell’ordine del giorno”.

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