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Afghanistan: Barra (C.R.I.), solidarietà a Emergency

Da: “”Adnkronos” – Trieste, 12 aprile 2007
“Ho più simpatia per loro che per quelli che stanno nei salotti a pontificare”

“Che un’organizzazione umanitaria si occupi della liberazione e che aiuti degli ostaggi è ortodosso, è corretto, perché sono persone rese vulnerabili dalla loro prigionia. Emergency se ne è occupata e ha fatto bene. Esprimo solidarietà a Emergency su questa vicenda, dopodiché non ho elementi per giudicare le accuse di fiancheggiamento dei terroristi che le vengono rivolte. Però ho simpatia per chi si sporca le mani ai confini della convivenza civile, ho più simpatia per loro piuttosto che per quelli che stanno nei salotti e giudicano e pontificano”. Il presidente nazionale della Croce Rossa Italiana, Massimo Barra, così commenta le polemiche suscitate dalla mediazione di Emergency per la liberazione di Daniele Mastrogiacomo.

Barra, che nel pomeriggio a Trieste ha partecipato alla cerimonia di insediamento del ricostituito Centro di Mobilitazione del Corpo militare della Cri, aggiunge: “Tra Cri ed Emergency c’è una grossa differenza: la Cri non ha un orientamento politico, ma solo umanitario, mentre Emergency prende posizioni politiche e sul principio della neutralità non ci ritroviamo, ci ritroviamo su quello dell’imparzialità, cioè nel fatto che tutti devono curare tutti. Emergency fa politica dichiaratamente ed è chiaro che quando uno fa politica si espone alle rappresaglie di chi la pensa diversamente. La Cri non fa politica, non per stare in un limbo di eletti che non si mescolano con le vicende del mondo, ma proprio perché alla fine chi ci rimette sono le vittime. Emergency fa politica ed è legittimata a farlo”.

Tra le accuse rivolte dai servizi afghani allo staff di Gino Strada, c’è quella di curare i talebani senza denunciarli… “ è assolutamente fuori dal codice di condotta -risponde Barra- anche della Cri, nel senso che chi cura non denuncia, chi cura, cura. Non è che la Cri o Emergency sostituiscono il corpo dello stato: ognuno deve fare il suo mestiere. Le agenzie umanitarie non debbono denunciare, se no non sarebbero umanitarie”.

Allora Emergency ha fatto bene a abbandonare, almeno momentaneamente e lasciando solo il personale locale, l’Afghanistan? “Certo, evidentemente c’era una difficoltà ambientale. Chi ci rimettere però -afferma Barra- sono le vittime, chi ci rimette sono i più sfigati quelli che non contano niente, i poveri, i miserabili, i pezzenti, i malati, i feriti”. Quanto alle polemiche politiche sulla gestione della liberazione di Mastrogiacomo, Barra dice: “Non mi riguarda, non è un problema nostro, le polemiche tra centrosinistra e centrodestra sono di natura politica quindi non interessano la Cri”.

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