Servizi

Villa Maraini: 30 anni, 1500 overdose finite bene

Da: “Il Messaggero” di domenica 17 settembre 2006

Sono passati 30anni da quel lontano 1976. E tante sono state le vite salvate: mille e cinque cento casi di overdose, ventunomila interventi ambulatoriali, più di settecento persone recuperate dal carcere. «Se non fosse stato per Villa Maraini molta gente oggi non ci sarebbe più». Oggi che quel piccolo centro nato da un gruppo della Croce Rossa è diventata una grandissima comunità terapeutica. «Un realtà preziosa per Roma e per tutto il Paese. Che si è rinnovata continuamente e che in trent’anni ha avuto radici forti». «Negli anni Settanta, infatti, il fenomeno della droga iniziava a crescere – ha affermato l’assessore regionale alla sanità Augusto Battaglia – e Villa Maraini non ha aspettato che quei numeri crescessero. Non si è mai sottratta alla sfida della strada, andando a cercare le persone nelle pieghe più dolorose del la città».

«Chi si droga fa fatica a sopravvivere – ha dichiarato il fondatore Massimo Barra – In trent’anni Villa Maraini non ha mai giudicato o condannato, ma accolto e ascoltato. E proprio grazie ai tanti anni passati a contatto con queste persone abbiamo imparato che non esiste nessuno che sia irrecuperabile. L’esperienza della strada è una grande scuola di vita. E Villa Maraini ha saputo recuperare persone disperate diventate poi artefici della solidarietà».

Oggi, tra i servizi attivi della struttura si può contare su unità di strada per accogliere i tossicodipendenti, una unità di emergenza per intervenire in caso di crisi o overdose, un centro di crisi notturno per accogliere i tossicodipendenti senza fissa dimora o allontanati da casa. «I servizi pubblici per le tossicodipendenze sono una realtà troppo importante – ha concluso Battaglia – Un servizio che va rivisto e organizzato. Bisogna rimettere in piedi una rete regionale per far collaborare i Sert con le esperienze come quelle di Villa Maraini per offrire opportunità reali di cura a chi vive situazioni dì disagio e di tossicodipendenza».

,