Servizi

Trapianti: dal Libano a Roma, la speranza di undici bimbi

Da: “ANSA” – FIUMICINO (ROMA), 30 Agosto 2006
TALASSEMICI E LEUCEMICI SI SOTTOPORANNO A TRAPIANTO MIDOLLO

Stretti ai loro familiari, stanchi dopo il viaggio cominciato alle 7 di questa mattina, lo sguardo incuriosito ed un po’ intimorito, i piccoli malati libanesi sono stati assistiti e rifocillati dal personale della Croce Rossa Italiana, della fondazione Ime e di Aeroporti di Roma nella sala arrivi di Fiumicino. Del gruppo di undici bimbi libanesi, nove talassemici e due leucemici, giunti oggi in Italia per curarsi, “due – ha precisato il cardiologo e commissario della Fondazione Ime, Ilja Gardi – sono dei giovani, una ragazza leucemica di 17 anni, che sarà visitata dal professor Mandelli, ed un ventiduenne”.

“Questo viaggio della speranza è segno ulteriore della collaborazione ottima tra il Libano e l’Italia – ha rimarcato, accogliendo il gruppo, il primo segretario dell’Ambasciata del Libano, signora Abir Ali – è una prova della cooperazione e testimonia il ruolo umanitario grandissimo dell’Italia in Libano: ringraziamo per questo il Governo e la Fondazione Ime, che ha promosso l’iniziativa”. Per il presidente della Croce Rossa Italiana, Massimo Barra, “la nostra collaborazione s’inserisce nel solco dell’opera iniziata in Iraq, che ha portato negli ultimi due anni oltre 170 pazienti dal Medio Oriente in Italia, con un apporto assistenziale diretto”.

La Croce Rossa, d’intesa con l’Ime, offrirà il servizio di trasporto sanitario dei piccoli pazienti dalla struttura d’ospitalità organizzata dall’Assessorato alle Politiche Sociali del comune di Roma agli ospedali di Tor Vergata ed Umberto I dove effettueranno le cure necessarie. “Solidarietà e cooperazione internazionale come risposta alla ‘follia’ della guerra in Libano con Roma che, di nuovo, da’ una testimonianza concreta del suo impegno solidale. Un’iniziativa che ha assunto un carattere straordinario a causa del conflitto che ha sconvolto il Libano” , è sottolineato dai responsabili della la Fondazione Ime.

Si tratta di un’operazione prevista da tempo, attuata appena resa possibile dal termine del conflitto, e che rientra nelle attività di cooperazione sanitaria portate avanti in stretto coordinamento con il Ministero degli Affari Esteri italiano, e in particolare con la Direzione Generale per i paesi del Mediterraneo e del Medioriente. La missione si colloca nell’ambito del progetto di solidarietà che la Fondazione IME porta avanti in 8 paesi esteri, con la collaborazione di strutture sanitarie e istituti di ricerca di tutta Italia. In questo momento, solo a Roma, sono piu’ di 70 i bambini arrivati dal Kurdistan Iracheno, dalla Palestina e dal Libano, curati in diversi ospedali. Insieme alle loro famiglie, per un totale di 200 persone, sono ospiti in alcune case di accoglienza.

Il gruppo è il terzo che si reca per cure in Italia dal maggio 2005, quando l’Ime e il ‘Cronic care centre’ hanno sottoscritto un protocollo d’intesa, interamente finanziato dai ministeri della salute, degli esteri e dell’economia italiani e dalla Regione Lazio. Il protocollo prevede trapianti di midollo spinale presso la Fondazione Ime a Roma per il biennio 2005-2007, scambi di esperienze tra team medici e programmi di formazione nei due paesi, con l’obiettivo di arrivare ad assicurare la cure direttamente in Libano. Dal settembre 2005, sono finora 27 i bambini talassemici o leucemici libanesi che hanno potuto recarsi in Italia per sottoporsi a trapianto di midollo spinale. In Libano, si calcola che i bambini talassemici siano circa 600 e il protocollo d’intesa del 2005 prevede l’invio in Italia di gruppi di piccoli malati ogni tre mesi.

,