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Prosegue l’odissea dei precari di serie B

Da: “la Padania” Roma 17 dicembre 2006
Anche i dipendenti della Croce Rossa sono in rivolta: a gennaio circa 1.600 lavoratori rimarranno a casa

«Precari di Croce rossa… Precari di serie B». Sarà questo lo striscione che il personale del soccorso italiano esporrà sui cancelli di tutte le sedi come prima iniziativa di lotta contro la Finanziaria perché «nonostante le rassicurazioni e la presenza di 6 emendamenti alla manovra che prevedevano la proroga dei contratti a tempo determinato, di fatto a gennaio circa 1.600 lavoratori rimarranno a casa». Annunciando dunque l’intenzione di mobilitarsi i lavoratori della Croce Rossa parlano di “una mancanza di considerazione da parte del governo nei confronti del personale che quotidianamente svolge attività socio-sanitarie di fronte alla quale abbiamo deciso, tramite il Coordinamento precari, di intraprendere iniziative di lotta. Lo abbiamo già fatto contro il precedente governo -concludono- e siamo pronti a replicare contro questo”. La prima iniziativa sarà dunque quella dello striscione ma non è esclusa la possibilità che venga indetto uno sciopero ad oltranza fino ad arrivare a quello della fame.

“Ho appreso con rammarico la notizia secondo la quale nel maxiemendamento alla Legge Finanziaria 2007 non è stata inserita la norma che proroga i rapporti di lavoro del personale precario in servizio alla data del 31 dicembre 2006 presso la Croce Rossa Italiana, richiesta dal Ministro della Funzione Pubblica e dell’Innovazione, che ha fatto propria l’esigenza più volte da noi manifestata”. E’ quanto scrive il Presidente Nazionale della Croce Rossa Italiana, Massimo Barra, in una lettera inviata al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Enrico Letta e per conoscenza ai Ministeri della Funzione Pubblica, Salute ed Economia. “Le motivazioni che hanno indotto la Cri a chiedere una norma ad hoc -scrive Barra- trovano fondamento nella consapevolezza che il comma 212 del maxiemendamento alla Legge Finanziaria riguardante la proroga del precariato della Pubblica Amministrazione, non prevede, nella sua formulazione, i precari della Croce Rossa Italiana”. Sono 2.653 in Sicilia i precari dei cali center del gruppo Almaviva che, grazie all’accordo siglato ieri a Roma tra azienda e sindacati, verranno stabilizzati con contratto di lavoro part time a tempo indeterminato. L’intesa, nel dettaglio, riguarda i 1.100 lavoratori a progetto della Cosmed e i 740 dell’Alicos a Palermo; inoltre i 760 lap della Sicos di Catania .

A questi si aggiungono 53 interinali dell’Alicos. “L’accordo – commentano Barbara Apuzzo, della segreteria regionale Cgil, e Rosario Faraone, segretario generale della Sic Cgil siciliana – mette fine al precariato e al finto lavoro autonomo nelle aziende del gruppo. Per la Cgil, che lo ha perseguito tenacemente battendosi anche per l’inserimento degli interinali, è un risultato importante che ora sottoporremo alla valutazione dei lavoratori in assemblee che cominciano domani”. La battaglia sindacale si sposta ora sull’organizzazione del lavoro. “Adesso – dicono Apuzzo e Faraone – si dovrà discutere di orari, turni, condizioni di lavoro e di premi di produttività, di tutti quegli argomenti cioè che attengono alla cosiddetta contrattazione di secondo livello che si aprirà a gennaio”.

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