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Lo psicologo e l’ex sessantottino che ama il jazz

Da: “Corriere della Sera” – Roma 22 novembre 2006

«L’esito dei precedenti rapimenti in quei territori ci consente di nutrire un cauto ottimismo, lì non abbiamo mai avuto esiti cruenti come in Iraq». Il presidente della Cri, Massimo Barra, appena avuta la notizia commentava così il sequestro a Gaza dei due delegati, Gianmarco Onorato e Claudio Moroni. Previsione che si avvera già in serata: i due cooperanti vengono rilasciati. Barra durante la giornata aveva avuto un lungo colloquio telefonico con il ministro degli Esteri, Massimo D’Alema, che (in costante contatto con Prodi) alla Farnesina aveva attivato tutti i possibili canali per ottenere al più presto la loro liberazione. D’Alema aveva anche parlato con esponenti dell’Anp. Anche il capo dello Stato Giorgio Napolitano aveva seguito «con viva preoccupazione» il sequestro.

Chi sono i due volontari rapiti per un giorno a Gaza? Sessantatré anni, di Torre Pellice (Torino), ma milanese di adozione, laureato in architettura, Onorato è un ex sessantottino, espatriato in Canada, dove ha avuto tre figli (è anche cittadino canadese), da anni risiede in Germania. Spiega Barra: «Onorato è un “vecchio”, collaudatissimo operatore internazionale della Cri, un uomo dotato di una esperienza enorme. Non c’è angolo del pianeta, per quanto disastrato e pericoloso, dove non sia stato nel corso dei tantissimi anni in cui ha lavorato con la Croce Rossa: Ruanda, Honduras, Mozambico, Bosnia, ex Zaire… È un uomo serio e per bene, uno che sa come muoversi in certe situazioni». Un ritratto confermato da Mario Martucci, esponente del Movimento studentesco di Mario Capanna, che Onorato lo conosce da ragazzo: «Quest’estate era tornato a Milano per trovare sua madre, era un po’ preoccupato, diceva che la situazione a Gaza era tesa.

Marco a Milano è molto conosciuto negli ambienti di sinistra, è anche amico del musicista jazz Fabio Treves. È un uomo severo con se stesso e pieno di abnegazione per gli altri, è riservato e delicato nell’animo». Moroni, invece, di professione psicologo, è più giovane (36 anni), vive da single a Cardano al Campo vicino a Busto Arsizio, è al suo primo incarico internazionale per la Cri, ma anche lui era impegnato da molti anni come volontario in provincia di Varese. Barra dice che «era stato scelto in base a criteri rigorosi per quella missione. È nell’area da settembre. Sua madre, parlando con me al telefono mi ha detto che il figlio “era consapevole dì ciò che stava facendo recandosi in una zona di crisi”». A Busto Arsizio, Moroni è presidente della onlus Delfini, il cui scopo è l’aiuto a ragazzi con problemi psichici.

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