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Israele-Libano: Barra (C.R.I.), soccorsi difficili o impossibili

Da: “ANSA” – Roma, 5 agosto 2006
ALLA CROCE ROSSA RICONOSCIMENTO ASSOCIAZIONE TERRA E PACE

“Non c’è differenza tra i morti di Hiroshima e le vittime dei conflitti in ogni altra parte del mondo. L’ultimo tra Israele e Libano registra ogni giorno decine di vittime tra la popolazione civile ed i soccorsi sanitari ed umanitari sono difficili se non impossibili”. Ad affermarlo è stato il presidente nazionale della Croce Rossa italiana, Massimo Barra, intervenendo in occasione di una manifestazione organizzata a Roma dall’Associazione Terra e Pace, alla quale ha partecipato tra gli altri il vice premier Francesco Rutelli. Alla Croce Rossa italiana è stato assegnato quest’anno un riconoscimento per l’impegno assicurato in Italia e all’estero a sostegno della pace e della fratellanza tra i popoli. A consegnarlo al presidente nazionale Cri Massimo Barra è stato il presidente dell’Associazione Terra e Pace, Athos De Luca.

“Le notizie che ci giungono quotidianamente dagli operatori della Croce Rossa – ha detto Barra – confermano una situazione a rischio soprattutto per le popolazioni civili inermi ed indifese. Saltano senza alcun preavviso i corridoi umanitari”. Il presidente della Croce Rossa italiana ha quindi lanciato un “richiamo alle coscienze collettive e a quelle dei singoli”. “La diplomazia fa la sua parte, così come l’Onu ed i governi, ma occorre accelerare in quei territori – ha sottolineato Barra – il processo di distensione così come il rispetto delle Convenzioni di Ginevra, senza le quali l’organizzazione internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa e le altre organizzazioni umanitarie non possono, in alcun modo, garantire assistenza e soccorsi”.

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