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Iraq: Barra (C.R.I.), difficoltà estreme per operare nel paese

Da: “ANSA” Roma 17 dicembre 2006

“La notizia dell’ assalto ad una sede di Mezzaluna Rossa irachena nel centro di Baghdad conferma le segnalazioni degli operatori Cri circa le difficoltà estreme ad operare in quei territori, anche sotto l’ emblema sacro della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa”. Ad affermarlo è il presidente nazionale della Cri, Massimo Barra, commentando la notizia dell’ assalto odierno a Bghadad, riferito da fonti della sicurezza citate dall’ Agenzia Nina.

“I conflitti nei territori di guerra – prosegue Barra – divengono sempre più pericolosamente destrutturati e privi di regole. Ecco anche perché è necessario ristabilire in fretta il rispetto delle convenzioni di Ginevra rivolte alla tutela dei non combattenti e dei soccorritori”. “La violenza compiuta contro una società consorella è una violenza perpetrata contro l’ istituzione di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa. Esprimiamo per questo la nostra solidarietà per il grave assalto subito ed insieme – aggiunge Barra – la speranza di un immediato ravvedimento da parte dei sequestratori a che siano subito lasciati in libertà gli operatori di Mezzaluna Rossa ed i visitatori rapiti durante l’ assalto”. Il presidente della Cri ha anche ricordato che “sono appena rientrati da Baghdad alcuni operatori della Croce Rossa Italiana, impegnati nella costruzione di un’ ala dell’ ospedale Medical City Center destinata agli ustionati. In questa situazione è davvero difficile operare e completare il programma che la Cri, pur con grande impegno, sta tentando di portare a compimento”.

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