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Droga: Villa Maraini ‘esporta’ sua esperienza in Afghanistan

Da: “ANSA” Roma 18 settembre 2006
NUOVO CENTRO IN OSPEDALE MEZZALUNA ROSSA A KABUL

La comunità di recupero Villa Maraini ‘esporterà’ la sua esperienza pluridecennale nel campo delle tossicodipendenze a Kabul: l’iniziativa è stata lanciata oggi congiuntamente dalla Croce Rossa Italia, dalla Mezzaluna Rossa Afgana e dall’ufficio afghano del Senlis Council, per affrontare il crescente problema della tossicodipendenza nel paese, prima che diventi la fonte di “una vera e propria pandemia da Aids”. Un team dell’ospedale della Mezzaluna Rossa Afgana a Kabul visiterà Villa Maraini per ricevere una formazione preliminare. In seguito, un team di Villa Maraini si recherà in Afghanistan per aiutare ad adattare la filosofia terapeutica della comunità ai bisogni locali. Una parte dell’ospedale della Mezzaluna Rossa a Kabul – una cinquantina di posti letto – verrà quindi destinata alla cura dei tossicodipendenti.

Il centro dovrebbe essere a regime, e’ stato spiegato, entro la fine dell’anno. Il problema delle dipendenze sta diventando sempre più grave nel Paese. Un recente rapporto delle Nazioni Unite stima che il numero globale dei tossicodipendenti in Afghanistan abbia raggiunto i 920.000, quasi il 4% della popolazione totale, in parte a causa del rientro di rifugiati dall’Iran e dal Pakistan, dove negli ultimi anni sono molto cresciuti i livelli di tossicodipendenza. “Il modo piu’ certo di contrarre il virus dell’hiv è lo scambio di di siringhe infette tra tossicodipendenti – ha sostenuto il presidente della Cri Massimo Barra – c’è un bisogno disperato per il trattamento delle tossicodipendenze in Afghanistan se vogliamo fermare l’imminente crisi dell’hiv”.

Ricercatori del Senlis Council in missione sul campo, hanno riscontrato alti livelli iniezione da eroina a Kabul, Herat, Lashkar Gar (Helmand) e Kandahar City. Questi centri urbani, dove i rifugiati rimpatriati si concentrano per cercare lavoro, sono zone di rischio per l’esplosione di una vera e propria pandemia di Aids. “Se l’Afghanistan riesce a prevenire la sua imminente crisi da Hiv sarebbe un esempio senza precedenti di come si ferma una pandemia di Aids prima che inizi” ha detto Emmanuel Reinert, direttore esecutivo del Senlis Council.

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