Servizi

Droga: ANLAIDS dona a Croce Rossa Roma un’auto antidroga

Da: “ANSA” Roma 14 novembre 2006
ATTREZZATA PER INTERVENTI SU STRADA DI PREVENZIONE E SOCCORSO

Un’auto attrezzata per interventi e azioni antidroga su strada è stata donata dall”Associazione nazionale per la lotta all’Aids (Anlaids) al Comitato provinciale della Croce Rossa italiana di Roma. La cerimonia di consegna alla quale hanno partecipato il presidente di Anlaids, Fernando Aiuti e il presidente nazionale della Croce Rossa italiana, Massimo Barra, è stata celebrata nel centro assistenza tossicodipendenti di Villa Maraini a Roma. “Oggi festeggiamo una partnership con l’Anlaids che ringraziamo per il dono offertoci grazie ai fondi da loro raccolti – ha commentato Barra – che dimostra come la società civile possa lavorare insieme alle istituzioni per portare a termine progetti efficaci ed efficienti, rispondere coi fatti ed azioni concrete a chi invece propone solo chiacchiere…”.

Nel corso della cerimonia, Barra ha presentato infatti dati raccolti dalla Fondazione ‘Villa Maraini’ dai quali emerge che “la diffusione dell’Aids tra i tossicodipendenti è in forte calo negli ultimi dieci anni: nel ’94 la percentuale era del 66%, oggi poco meno del 30%. “Mentre tutti chiacchierano le formichine ‘fanno’, i nostri sforzi silenziosi, le campagne di prevenzione, il lavoro sulla strada pagano…”. Il presidente della Cri ha sottolineato l’importanza di strumenti come quello donato dall’Anlaids “perché i tossicodipendenti che si recano nei centri di assistenza sono solo la punta di un iceberg: c’è un universo di ‘sommerso’ di gente che si fa e non ha il coraggio o la forza di affidarsi a specialisti, una maggioranza che sta per strada, lì dove noi interveniamo per aiutarli”. Ferdinando Aiuti ha ricordato l’imminente Giornata mondiale sull’Aids in programma il primo dicembre, invitando però il ministero della Salute a “verificare l’attendibilità e la trasparenza di alcune associazioni per la lotta all’Aids che negli ultimi anni sono fiorite in tutta Italia, molti dei quali non ho nemmeno sentito parlare, ma che il ministero ha invitato in occasione di quell’evento: vorrei sapere cosa hanno fatto per meritarsi l’invito…”.

,