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Diffondere la cultura umanitaria

Da: “Nuovo Molise” domenica 17 settembre 2006
Il presidente della Croce rossa italiana, Massimo Barra, rilancia l’importanza dei principi che regolano l’associazione

UNA TOCCATA e fuga quella del presidente, della Croce Rossa Italiana, Massimo Barra, al convegno che si conclude oggi sui flussi migratori e fruizione dei diritti fondamentali. La Croce Rossa vive questo impegno come una grande responsabilità, dal momento che il territorio italiano è meta sempre più spesso di viaggi disperati da chi è costretto a cercare la risposta ai propri bisogni in luoghi lontani – non solo fisicamente – da quelli delle proprie origini culturali, religiose ed etniche. Chi ora si trova a dover chiedere maggiori diritti sono le donne dell’Est, che si prendono cura degli anziani in Italia e spesso sono costrette a dover far valere i propri diritti.

Per il presidente Barra il convegno rappresenta un appuntamento particolare per la Croce Rossa Italiana, un momento per affrontare i grandi temi di attualità come quelle del diritto che limita la violenza nei conflitti armati. Per il presidente Barra la Croce Rossa non ha solo il compito di protezione civile o di ambulanza, ma soprattutto quello di diffondere i principi che da sempre ne regolano l’attività: umanità, imparzialità, neutralità, universalità. Il convegno degli istruttori rafforza la capacità di impatto esterno del messaggio di umanità di cui la Croce Rossa è depositarla, veicolandolo anche presso coloro che del Movimento non sono parte. Il convegno prosegue oggi con una tavola rotonda sul tema della disciplina in materia di immigrazione e asilo nella sua prassi di applicazione e la sua rispondenza alla sfida dei flussi migratori.

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