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C.R.I.: rapporto ONU; Barra, giovani per bene e sviluppo comunità

Da: “ANSA” – Roma, 3 novembre 2006

“Il coinvolgimento e l’impegno delle nuove generazioni è determinante non soltanto per la loro crescita ma anche per lo sviluppo e il bene dell’intera comunità internazionale”. Lo ha dichiarato Massimo Barra, Presidente Nazionale della Croce Rossa Italiana, in relazione al Rapporto 2007 delle Nazioni Unite sullo Sviluppo mondiale, nel quale viene detto, con particolare riferimento al contributo “determinante” da parte di organizzazioni come Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, che “non c’è mai stato momento così favorevole per investire sui giovani che vivono nei Paesi in via di sviluppo”.

Il Rapporto è strutturato sulle cinque fasi che accompagnano la vita dei giovani e cioè imparare, iniziare a lavorare, acquisire sane abitudini di vita, formare una famiglia ed esercitare la cittadinanza attiva. Secondo il Documento, è pari ad un miliardo e trecento milioni il numero record di ragazzi dai 12 ai 24 anni presenti nel Sud del mondo, “una generazione più sana e più istruita se confrontata a quella precedente”. “Guardando al messaggio principale del rapporto, ossia il bisogno di sostenere i giovani durante le fasi della loro crescita – ha proseguito Barra – sono evidenti le correlazioni con i principi di Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, che attraverso programmi e attività, offrono ai giovani opportunità e seconde chances, li aiutano a potenziare le loro capacità e ad assumere decisioni in maniera responsabile. Per questo ai giovani italiani: unitevi a noi.

La CRI è un’occasione per liberare le vostre energie in favore delle persone più vulnerabili e della convivenza civile”. Recentemente il Centro per la cooperazione della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa nel Mediterraneo ha considerato tra gli obiettivi prioritari su cui concentrare l’attenzione il tema dell’emigrazione.

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