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Alleanza tra Croce Rossa e Anlaids per il sostegno dei tossicodipendenti in strada nella capitale

Da: “Redattore Sociale” Roma 14 novembre 2006
Ancora in calo i contagi causati dall’uso di siringhe infette. Aiuti: “Merito anche delle nostre campagne informative. Nel resto dell’Europa allarme per la diffusione attraverso i rapporti sessuali. Colpiti maggiormente gli omosessuali”

“La discriminazione e la stigmatizzazione sono killer anche più pericolosi delle droghe stesse. Per questo il nostro lavoro e quello di tante associazioni che si occupano dei tossicodipendenti è così importante”. Con queste parole il presidente nazionale della Cri, Croce Rossa italiana, Massimo Barra, ha introdotto la conferenza stampa di oggi in occasione dell’annuncio del nuovo sodalizio fra Cri e Anlaids, l’associazione che lotta contro l’Aids, presieduta dall’immunologo Ferdinando Aiuti.

La conferenza – che si è tenuta questa mattina a Roma nei locali di Villa Maraini, struttura da anni impegnata sul fronte delle tossicodipendenze – aveva due obiettivi principali: annunciare appunto l’avvio di un nuovo progetto tra Cri e Anlaids che tra l’altro ha regalato un’auto per gli interventi di strada in sostegno dei tossicodipendenti e fare il punto sulla diffusione del contagio Hiv soprattutto nel suo rapporto con l’uso delle siringhe.

Il presidente Barra ha spiegato i risultati positivi che sono stati raggiunti attraverso un tipo di intervento diretto che si è sviluppato dal 1992 a oggi a cura della Croce Rossa, un lavoro, ha detto con una certa vena polemica il presidente della Cri, che nessuno vuoi fare, ma che è indispensabile per salvare decine di vite umane. Massimo Barra, parlando delle esperienze dirette che la Cri fa nei centri per i tossicodipendenti (a Roma uno è alla stazione Termini e l’altro nella zona periferica di Tor Bella Monaca) ha confermato l’allarme che era stato lanciato pochi giorni fa durante il convegno nazionale sulle tossicodipendenze organizzato dall’Istituto Superiore di Sanità. L’allarme è relativo alla diffusione della cocaina tra fasce di tossicodipendenti che prima non l’avevano mai utilizzata.

I motivi di questo nuovo boom della cocaina sono molteplici e probabilmente sono legati anche a una nuova ricollocazione del traffico internazionale di stupefacenti. Ma il motivo più evidente, sostengono ormai un po’ tutti gli esperti, è legato all’abbassamento del prezzo. La cocaina, a quanto pare, non è più la droga dei ricchi. 0 almeno non è più solo la droga dei ricchi.

Il presidente Barra ha spiegato che l’allarme in particolare consiste nell’uso ormai multiplo di sostanze che molti tossicodipendenti hanno cominciato a praticare. Ai rischi insiti delle singole sostanze si sommano quindi i rischi collegati o sovrapposti nell’uso di più sostanze. Ci sono persone che hanno rischiato di morire per overdose e che sono state salvate dai centri di strada della Cri che hanno dichiarato di usare sia eroina, che cocaina. E magari l’uso delle due sostanze è stato anche abbinato all’alcool. Comportamenti di questo genere, ha detto oggi Barra, mettono a rischio di overdose perché la cocaina (eccitante) libera i recettori degli oppiacei (eroina) che essendo puliti assorbono maggiormente. L’importanza di centri come quelli organizzati da Villa Maraini e dalla Cri sta quindi proprio nella loro collocazione. (Segue alla pagina successiva >>)

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