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AIDS, educazione tra “pari” per favorire la prevenzione

Da: “Il Giornale dell’Umbria” Perugia, domenica 3 dicembre 2006
Convegno della Croce rossa sulla “peer education”

Prevenzione, educazione, informazione, meglio se tra pari. Creare tra i giovani pionieri della Croce rosea italiana i mediatori culturali in grado di penetrare nel gruppo dei simili per poterli guidare alla consapevolezza dei rischi delle tossicodipendenze, dell’Aids, ma anche all’integrazione tra individui diversi. Questo lo scopo del progetto “Peer education” che è stato oggetto del convegno che si è tenuto ieri alla sala dei Notari. La comunicazione “orizzontale”, come ha spiegato il presidente nazionale della Cri, Massimo Barra, è la risorsa in più non solo per favorire l’informazione tra giovani, ma anche all’interno di minoranze e di gruppi marginalizzati. Quella del peer educator, insomma, è una figura, una professione del futuro che, ritiene la Cri, permetterà di avere cittadini più consapevoli. Consapevoli sia chi ricoprirà il ruolo di mediatole, sia chi riceverà le informazioni. “Il nostro scopo è rendere consapevoli il prossimo – ha aggiunto ancora il presidente nazionale – mettere a sua disposizione gli strumenti per comprendere e per scegliere in maniera consapevole. Scelta che poi ognuno, una volta informato, come nel caso della prevenzione contro le infezioni da Hiv, prende in piena libertà, senza imposizioni paternalistiche”.

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