Servizi

Un centro di accoglienza diurno per i ragazzi diversamente abili

Da: “L’Osservatore Romano” Roma 17 febbraio 2006
CROCE ROSSA: Si tratta di un’avanzata struttura che ospita 14 persone.

Immersa nello splendido parco di via Ramazzini, in prossimità del Comitato Provinciale della Croce Rossa Italiana, la nuova sede del Centro diurno «Archimede» è un’avanzata struttura operativa per l’assistenza ai ragazzi diversamente abili, giunti al termine della propria esperienza nella scuola dell’obbligo. Dopo l’accordo fra Croce Rossa e Comune, in 3 anni il progetto di un ampliamento dei servizi e delle capacità recettive del Centro si è rivelato una scommessa vincente, aprendo così una concreta proposta per il futuro di tanti ragazzi e delle loro famiglie. All’inaugurazione della nuova sede, tenutasi mercoledì, hanno partecipato il sindaco, Walter Veltroni, l’assessore regionale alla Sanità, Augusto Battaglia, il Presidente Nazionale della Croce Rossa Italiana, Massimo Barra, l’assessore comunale alle Politiche Sociali, Raffaela Milano, e il Presidente Provinciale della Croce Rossa, Fernando Capuano. In conclusione della cerimonia, è stata presentata una creazione artistica fatta dai ragazzi per l’occasione.

Il villino che accoglie il Centro, prima collocato nella palazzina principale del comprensorio, è un immobile costruito negli anni ’30 che, dopo aver attraversato una fase di pesante degrado, è tornato, con una completa restaurazione, a munirsi dei necessari servizi di accoglienza, in tutti i 3 piani su cui si articola. Già entrato in piena funzione, esso attualmente ospita 14 ragazzi, offrendo anche la possibilità della residenzialità temporanea, con 10 posti letto di cui usufruire. Le principali attività che gli operatori svolgono rientrano nel programma generale del Centro di Educazione Motoria della Croce Rossa, di cui «Archimede» è una parte. Fra di esse: creazioni artistiche, bricolage, falegnameria e cura dell’orto. In prossimità della casa, inoltre, è stato allestito un frutteto, nel quale ogni albero piantato viene scelto dai ragazzi.

«Lavoriamo molto sul rapporto fra operatori ed utenti — ha spiegato la Responsabile del Centro, Antonella Ticca, — perché se non si crea una relazione di qualità e un vero affiatamento, nulla può funzionare». Scopo di un tale impegno psico-socio-pedagogico è il pieno sviluppo delle capacità del diversamente abile giunto all’età matura, in modo tale da rafforzarne l’autosufficienza e l’integrazione, nel rispetto delle abitudini. «L’inaugurazione della nuova sede è un avvenimento importante per tutti i ragazzi che conoscono e frequentano questo posto ed è il risultato di un impegno portato avanti con passione e motivazione — ha dichiarato il sindaco —. Qui potranno venire per l’accoglienza diurna, ma anche restarci, perché il distacco dal legame famigliare deve avvenire serenamente, in mezzo a tanti altri ragazzi. Inoltre, si tratta di un’arca immersa in un luogo meraviglioso, perché i centri più belli della città devono essere dedicati alle persone che hanno maggiore bisogno dell’affetto collettivo. Roma infatti, – ha aggiunto il sindaco — è una città molto generosa e avremo modo di apprezzarlo anche grazie al nuovo Registro della Solidarietà, appena entrato in funzione. Esso consentirà a qualsiasi cittadino che abbia voglia di fare qualcosa per gli altri di potersi iscrivere e mettersi in contatto con le associazioni.

È un modo per attivare tante energie e portarle verso chi soffre». Oltre alla normale assistenza medica, funzione ancor più decisiva del Centro «Archimede» è quella di dare una risposta concreta all’interrogativo che molte famiglie con parenti diversamente abili sono costrette a porsi. Il problema, cioè, del futuro che attende i propri ragazzi nel momento in cui il sostegno dei genitori o di altri familiari venga meno. È per questo che, l’autonomia degli utenti, la loro capacità di interagire, di progettare le proprie scelte ed organizzarsi di conseguenza, sono alcuni degli obiettivi fondamentali del lavoro svolto. «Le attività saranno sia di cura sanitaria che sociali — ha chiarito l’assessore Milano — quindi laboratori occupazionali, formazione professionale. Tutto per facilitare non solo una vita che sappia essere indipendente, ma anche serena, in armonia con altre persone».

Nato nel 1992, «Archimede» è sostenuto dai finanziamenti regionali e opera in un regime di convenzione con la Asl Rm/D. Grazie ai lavori di ristrutturazione del villino, che ne hanno raddoppiato la capacità recettiva, il progetto adesso mira a superare i 25 utenti. La struttura, inoltre, opererà in sinergia con gli altri servizi del Centro di Educazione Motoria della Croce Rossa: i gruppi residenziali e l’Unità protetta, dove si attuano interventi assistenziali e progetti riabilitativi; i servizi ambulatoriali di Riablitazione logopedica e psico-neuro-motoria, sia per l’età evolutiva che adulta; l’ambulatorio odontoiatrico gratuito per i pazienti affetti da handicap, gestito esclusivamente da Personale Medico e Paramedico volontario.

«Lo considero un segno del destino — ha commentato Massimo Barra, Presidente CRI, riferendosi alla nuova palazzina —. È l’inizio del rinnovamento di questo parco, da sempre orgoglio della Croce Rossa, dove un tempo erano anche ricevuti i Capi di Stato, e che ha attraversato alcuni anni di degrado. Ciò vuole essere l’inizio di un profondo rinnovamento della stessa Croce Rossa, che non è una normale Ong, ma un’associazione di volontariato, con insieme funzione di sussidio allo Stato».

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