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Provenzano: cugino “americano” chiede intervento Croce Rossa

Da: “AGI” Roma, 24 aprile 2006

“Bernardo ha 73 anni ed è in condizioni fisiche preoccupanti. Come tutti gli esseri umani dovrebbe essere trattato con dignità e cure mediche. Temo che possa anche perdere la vita nel corso del processo”. E’ quanto scrive Francesco Provenzano, cugino di Bernardo, “zu Binnu”, in una lettera al presidente nazionale della Croce rossa italiana (Cri), Massimo Barra, chiedendo un intervento dell’organizzazione umanitaria a favore del congiunto arrestato nei pressi di Corleone l’11 aprile e detenuto nel carcere di massima sicurezza di Terni. Dagli Stati Uniti, dove risiede sin da ragazzino dopo aver lasciato Corleone, Francesco Provenzano si dice preoccupato per il trattamento ricevuto dal cugino, così come riportato nei media americani ed internazionali che riferiscono della vicenda del boss preso dopo quarantatre anni di latitanza.

Commentando la lettera, il presidente della Cri ha affermato – come è sottolineato in un comunicato stampa – che “tutti i detenuti hanno il diritto ad un trattamento umano e non degradante”, preannunciando quindi che intende rivolgersi alle autorità “affinché il trattamento del detenuto Provenzano sia rispettoso dei diritti umani”. Barra ha quindi incaricato il presidente regionale della Cri dell’Umbria, Sante Siena, di recarsi presso il carcere di Terni per presentare questa stessa istanza a chi di competenza.

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