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Prima visita del Presidente Nazionale Massimo Barra

Da: Comunicato stampa ripreso da “Caserta News”; “Napoli.com”; “il Brigante” di giovedì 27 aprile 2006

Si svolgerà il 27 aprile la prima visita ufficiale a Napoli del nuovo presidente nazionale della Croce rossa Italiana, Massimo Barra. Eletto pochi mesi fa, ha sostituito l’ex commissario generale Maurizio Scelli. Alla presenza di rettori, docenti, studenti universitari della Campania, medici dei corpi militari e operatori dei Sert, il presidente Barra terrà una conferenza su “Dignità della persona e tossicodipendenza” alle 16, nell’aula 27 della Facoltà di Giurisprudenza, in via Porta dì Massa 32, a Napoli. Organizzato dal Comitato provinciale della Cri, guidato da Erika Bowinkel, e dal Centro interuniversitario di ricerca bioetica (che comprende Federico II, Pontificia Facoltà teologica dell’Italia Meridionale, Sun, Istituto Suor Orsola Benincasa, L’Orientale e la Parthenope) diretto da Enrico Di Salvo, all’incontro interverranno numerose personalità del mondo politico ed istituzionale, come il presidente del consiglio regionale Sandra Lonardo. Sono inoltre stati invitati, tra gli altri, il governatore Antonio Bassolino e l’assessore campano alla Sanità, Angelo Montemarano.

Breve Curriculum di Massimo Barra
Massimo Barra è stato uno dei primi medici a prendersi cura dei tossicomani fin dal 1974 al Centro delle malattie sociali del Comune di Roma e poi fondando nel 1976 il centro dì recupero “Villa Maraini”, di cui è tuttora Direttore. Volontario della Croce Rossa fin dalla tenera età, Barra è stato per 8 anni Presidente nazionale dei Pionieri della C.R.I. e per 21 anni Ispettore nazionale dei 70.000 Volontari del soccorso attivi in 1.050 località di tutto il territorio nazionale. L’11 dicembre 2005 è stato eletto Presidente Nazionale della Croce Rossa Italiana con 623 preferenze su 637 votanti. A Ginevra, alla Federazione della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, Barra è stato dal 1974 al 1982 presidente della Commissione giovani, dal 1982 al 1990 presidente della Commissione sviluppo. Rieletto dal novembre del 2005, ha compiuto oltre 300 missioni che lo hanno portato in più di 80 Paesi.

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