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Prevenire la droga: i genitori vanno a scuola

Da: “Il Messaggero” di giovedì 9 marzo 2006
Le “lezioni” organizzate da “Villa Maraini” cominceranno sabato prossimo. Aperte anche a educatori, insegnanti, medici e psicologi. Un corso per fronteggiare l’emergenza. Barra: “Negli ultimi giorni dieci morti di overdose”

Dice Massimo Barra: «Quando si parla di droga, ognuno dice la propria, ma non tutti sanno davvero come affrontare il problema e cosa fare. Insegnare questo rientra nei nostri compiti». E ogni sabato di marzo a Villa Maraini, dalle 9.00 alle 17.45, si fa scuola sulla realtà della droga. I corsi sono aperti a medici, psicologi, volontari, insegnanti, ma anche a madri, padri, fratelli, mariti e mogli, di tossicodipendenti.

A spiegare come convivere con chi ha problemi di droga e cosa fare o non fare anche in catodi emergenza, sono i dottori e gli psicologi dello staff di Villa Maraini, che raccoglie da 30 anni le esperienze terapeutiche ed è diretta dal presidente della Croce rossa italiana, Massimo Barra. Due le quote di iscrizione: 70 euro per gli studenti, 100 euro per tutti gli altri. A Villa Maraini arrivano 4.000 persone all’anno che hanno problemi di tossicodipendenza. Nel 2004, solo per trattamenti di tipo ambulatoriale si sono rivolte alla Fondazione 985 persone, e altre 1.128 sono (secondo i dati del ministero degli Interni sono sotto cura).

«C’è una cultura sbagliata sul mondo della droga», spiega Barra, «i tossicodipendenti muoiono a casa, perché non c’è chi sa come intervenire subito. Da sempre noi consigliamo ai familiari di tenere sempre una fiala di Narcan a portata di mano, iniettare il farmaco immediatamente in caso di overdose è un salvavita». A Roma negli ultimi giorni sono morti 10 giovani per droga. «Tanti, troppi. Segno che gira droga purissima», dice il presidente della Croce rossa, «purtroppo anche se il consumo di eroina è leggermente calato rispetto a quello di altri stupefacenti, continuiamo a pagarne lo scotto.

Ma poi ogni droga è terribile e micidiale, e quello della tossicodipendenza è un problema che non verrà mai risolto del tutto, perché da sempre, l’uomo, è alla ricerca della pillola della felicità. Nei nostri corsi spieghiamo alle famiglie che non serve mandare via di casa il drogato, che è inutile trattarli male, è solo una violenza. Durante i corsi educatori, insegnanti ma soprattutto chi vive con un tossicodipendente, potranno addentrarsi nella complessa realtà del disagio e della tossicodipendenza. Un’apertura importante verso chi si trova ad affrontare questo dramma, senza avere, nella maggior parte dei casi, gli strumenti cognitivi essenziali».

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