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Iraq: Nassiriya; dolore delle associazioni, via da lì

Da: “ANSA” – Roma, 27 aprile 2006
CROCE ROSSA, LASCEREMO PER ULTIMI; ACLI, NON ABBANDONARE CIVILI

Il mondo delle associazioni e della società civile condanna senza appello l’attentato di Nassiriya e si stringe con affetto attorno ai familiari delle vittime, ma allo stesso tempo, con diverse sfumature e declinazioni, chiede la fine della presenza italiana in Iraq. Mentre la Croce Rossa afferma che sarà “l’ultima ad andarsene”, Arci, Tavola della Pace, Lega Antidiffamazione, Obiettori non violenti e Auser interpellano il governo entrante sulla necessità di una nuova politica nei confronti dell’Iraq. Per le Acli, la situazione in Iraq è “insostenibile”, ma dobbiamo capire come aiutare la popolazione, senza “abbandonarla alla guerra civile”.

– CROCE ROSSA: Anche se ci sarà un ridimensionamento del contingente italiano a Nassiriya, la Croce Rossa Italiana manterrà la sua attuale presenza, che è di 68 operatori (60 uomini del corpo militare, 8 crocerossine): la Cri “sarà l’ultima ad andarsene”, come ha affermato il presidente Massimo Barra. “La Cri non si tira indietro. E’ pronta a scattare e operare nelle situazioni di emergenza e di difficoltà. Abbiamo, nonostante il pericolo, molte richieste di gente disponibile ad andare in Iraq rispetto a quella che utilizziamo”…

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