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Iraq: Nassiriya; Croce Rossa, saremo gli ultimi ad andarcene

Da: “ANSA” Roma, 27 aprile 2006
Ripresa da: “Secolo d’Italia”; La Nuova Sardegna”; “L’Unità” del 28 aprile 2006
Cordoglio di Barra all’Arma, all’Esercito, alle famiglie

Anche se ci sarà un ridimensionamento del contingente italiano a Nassiriya, la Croce Rossa Italiana manterrà la sua attuale presenza, che è di 68 operatori (60 uomini del corpo militare, 8 crocerossine): la Cri, insomma, “sarà l’ultima ad andarsene”. Lo ha affermato Massimo Barra, presidente della Cri, a seguito del tragico attentato di questa mattina. Barra, esprimendo “cordoglio e solidarietà” all’Arma, all’ Esercito, alle famiglie delle vittime, ha tenuto a precisare il ruolo dell’organizzazione umanitaria a Nassiriya, dove fra l’altro gestisce, insieme alla sanità militare, l’ospedale da campo. “La Cri – ha precisato – non si tira indietro.

E’ pronta a scattare ed operare nelle situazioni di emergenza e di difficoltà. Abbiamo, nonostante il pericolo, molte richieste di gente disponibile ad andare in Iraq rispetto a quella che utilizziamo. Anche se dovesse esserci un ridimensionamento della presenza militare italiana, la Cri non potrà subire lo stesso ridimensionamento. Esistono infatti degli standard sanitari al di sotto dei quali non si può andare. Noi saremo gli ultimi ad andarcene”. Il presidente, che proprio nei primi giorni di aprile, è andato a Nassiryia a far visita ai suoi uomini ed al contingente militare italiano, ricorda “l’incontro con questi ragazzi che vivono in condizioni difficili in cui operano con grande serietà. Una visita che mi ha fatto essere orgoglioso per quanto sta facendo l’Italia”.

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