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Iraq: Nassiriya; Barra (C.R.I.), continua aiuto a nostri militari

Da: “ANSA”; “Adnkronos”; “AGI”; “Apc”; “Redattore Sociale” – Roma, 6 giugno 2006

“Come Corpo Ausiliare delle Forze Armate, non spetta a noi decidere quando andarcene dall’Iraq. Noi continuiamo a stare a Nassiriya e a Baghdad e a giocare il nostro ruolo di collaborazione con i militari italiani”. E’ il commento del Presidente della Croce Rossa Italiana, Massimo Barra, in merito all’attentato di ieri contro una pattuglia italiana in Iraq, a Nassiriya. “Una cosa è sicura, nonostante la guerra, in Croce Rossa – afferma Barra – sono sempre di più i volontari disponibili a partire per l’Iraq rispetto al reale bisogno della nostra missione. Questo vuol dire che gli italiani e la Croce Rossa sono sensibili alle problematiche umanitarie”.

In Iraq, a Nassiriya, dal luglio 2003 per la Croce Rossa, attualmente sono impegnati 51 militari appartenenti al Corpo Militare della Cri e altre 10 persone tra Crocerossine e volontari e 8 ambulanze. “Qui – continua Barra – facciamo assistenza sanitaria per il personale impegnato in ‘Antica Babilonia’, portiamo aiuti umanitari e visite sanitarie alle popolazioni civili e monitoraggio sanitario nelle scuole”.

A Baghdad, oltre alle attività presso il Medical City Hospital, la Cri ha lanciato dal primo giorno l’operazione ‘Water for Life’, “un progetto – spiega il Presidente Barra – che prevede la purificazione in acqua potabile e che porterà alla purificazione di 100mila litri di acqua potabile al giorno, un sacchetto di 1 litro di acqua al secondo, e che soddisferà l’esigenza di 100mila famiglie, circa mezzo milione di persone”.

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