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Immigrazione: ‘bollino blu’ per badanti

Da: “ANSA” – Roma, 17 aprile 2006
CRI PER FORMAZIONE ORGANIZZAZIONE VUOLE RILANCIARE LE SUE SCUOLE

Non più badanti improvvisate: un ‘bollino blu’ a conclusione di un corso di formazione professionale sarebbe elemento di garanzia per le famiglie italiane che le accolgono e per le stesse lavoratrici, molto spesso alle prese con prestazioni troppo specialistiche nell’ assistere anziani e non autosufficienti. A proporre un percorso formativo per queste preziose collaboratrici straniere, circa 500 mila – con tanto di certificazione finale – è la Croce Rossa Italiana che vuole mettere a disposizione le proprie strutture per realizzare, gratuitamente, corsi appositi. A parlarne con l’Ansa è il presidente della Cri, Massimo Barra, che nei giorni scorsi insieme al consiglio direttivo, ha deciso di rilanciare le scuole che fanno capo all’organizzazione di volontariato. Strutture che dopo la devoluzione della formazione universitaria sono rimaste prive di un ruolo e di un’ identità precisa ma che nel passato hanno formato prestigiosamente tanti infermieri. Il progetto, che può contare su un network di strutture sull’intero territorio nazionale, potrebbe interessare anche le badanti. “La nostra intenzione – ha spiegato Barra – è quella di rioccupare spazi nel campo sanitario attraverso accordi ed intese con le università per formare infermieri.

E’ un’attività che serve al paese visto che c’è carenza di 50 mila infermieri e siamo costretti ad importarli dall’estero”. In tal senso, “le scuole della Cri potrebbero giocare un ruolo importante nella formazione delle badanti. Sono tante quelle che si trovano a dover affrontare nelle case degli italiani questioni sanitarie a cui devono sopperire con la buona volontà e il buon senso, tutte attenzioni che però possono non bastare ai fini assistenziali. Serve per le badanti una preparazione ed una formazione. Nessuno oggi si preoccupa di questo, non ci sono iniziative se non sporadicamente. Noi potremmo prevedere, gratuitamente, una formazione organica e certificata per queste operatrici”. “Se riusciamo a fare questo – ha osservato Barra – le famiglie ci sarebbero grate”.

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