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Droga: ricerca, un ragazzo su quattro assume cocaina

Da: “”ANSA” – Roma, 20 gennaio 2006
Analisi su 543 giovani tra 15-25 anni; 13,2% prende ecstasy

Un ragazzo su quattro dichiara di assumere cocaina (26,9%), uno su sette ecstasy (13,2%) ed uno su cinque inalanti (18,9%) ma queste percentuali aumentano quando gli intervistati parlano della diffusione di droghe tra i propri amici (il 44% conosce chi fa uso di cocaina, il 42% di ecstasy e il 38% di inalanti). E’ quanto emerge da “Rumori di fondo”, la ricerca sull’incidenza e le modalità di consumo delle cosiddette ‘nuove droghe’ nei luoghi estivi di aggregazione giovanile del litorale romano, realizzata nell’estate del 2005 dall’associazione ‘La maieutica’ con il sostegno dell’assessorato alle Politiche sociali e per la famiglia della Provincia di Roma. Sono 543 gli adolescenti tra i 15 e i 25 anni che nei mesi di agosto e settembre hanno risposto ai questionari presentati da un equipe di psicologi in discoteche all’aperto, spiagge e locali notturni di dieci comuni del litorale provinciale romano, da Civitavecchia e Santa Marinella, a Ladispoli e Fregene fino a Torvaianica, Nettuno e Ostia.

L’obiettivo della ricerca, realizzata attraverso questionari ma anche osservazioni sul campo e interviste personalizzate a dj e gestori di discoteche, era quello di analizzare, come ha spiegato il presidente de ‘La Maieutica’ Antonio De Filippo, “i significati culturali attribuiti alle sostanze stupefacenti per poter poi programmare azioni preventive e di contrasto alle tossicodipendenze”. Secondo quanto emerge dallo studio, la maggior parte degli intervistati ritiene che assumere cocaina o ecstasy non significa essere tossicodipendenti; nell’80% dei casi, circa, chi assume droghe consuma contemporaneamente alcol e superalcolici e quasi il 60% degli intervistati che consuma cocaina o ecstasy prova noia e ansia. “Di tali malesseri – ha spiegato De Filippo – ci arrivano però solo echi, segnali, rumori di fondo, perché il fenomeno nel suo complesso è invisibile”.

“E’ impossibile tipizzare il consumatore di droghe – ha proseguito poi l’assessore provinciale alle politiche sociale Claudio Cecchini – perché la diffusione delle nuove tossicodipendenze è trasversale a gruppi sociali, contesti culturali e geografici”. Secondo quanto è emerso dalla ricerca sono proprio i giovani consumatori che, per contrastare il consumo di droghe, richiedono l’intervento di esperti nelle scuole mentre ridimensionano l’efficacia delle campagne informative. In riferimento alla prevenzione e per rispondere alla “costante flessibilità e dinamicità” del fenomeno il presidente nazionale di Croce Rossa Italiana Massimo Barra ha proposto una “diversificazione degli interventi perché il rapporto con la droga cambia nel tempo. La vera prevenzione è – ha detto – l’esempio, per questo chiamo i giovani ad intensificare l’associazionismo e il protagonismo per essere parte, tutti, di una soluzione del problema”.

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