Servizi

Disabili: nuovi servizi per ciechi, convenzione C.R.I. – U.I.C.

Da: “ANSA” – Roma, 28 marzo 2006

Un telefono amico, assistenza domiciliare, gite sociali, prevenzione: sono alcuni dei servizi a favore dei ciechi oggetto di una convenzione che vedrà operativi insieme la Croce Rossa Italiana e l’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti. L’intesa è stata firmata oggi dai rispettivi presidenti, Massimo Barra e Tommaso Daniele. Le due organizzazioni di volontariato (che complessivamente godono di centinaia di sedi locali sul territorio) avvieranno quindi attività e servizi per i minorati della vista che saranno decise, nel concreto via via, da una commissione paritetica appositamente costituita. Particolare attenzione sarà posta alla promozione del diritto al lavoro, alle iniziative assistenziali ed alla prevenzione della cecità per la quale non è esclusa la possibilità di visite sul campo ai cittadini utilizzando le ambulanze della Cri e come già avviene per il controllo del diabete e delle malattie cardiovascolari. “Per l’Uic è un giorno storico – ha affermato il presidente Tommaso Daniele – una convenzione di mutuo soccorso con la Cri è sempre stato un sogno.

La mancanza della vista è una grave menomazione. Molti di noi ci sono abituati e conducono una vita anche felice. Noi che siamo qui siamo i vincenti ma ci sono anche i perdenti, chi soffre per la solitudine, per la discriminazione, chi non riesce ad adattarsi. Per queste persone – ha aggiunto – è prioritario avere un sostegno. Questa l’alleanza con la Cri può aprire nuovi spazi soprattutto a livello locale”. Massimo Barra ha tenuto a sottolineare che l’iniziativa odierna si inserisce in una “nuova strategia” della Cri, “aperta” alla collaborazione con altre organizzazioni di volontariato. “Nel passato – ha detto – si può aver peccato di chiusura, ora usciamo dalla torre d’avorio. Senza rivalità, né gelosie, è doveroso coalizzare le forze che hanno a che vedere con la sofferenza umana.

Abbiamo 1500 sedi lungo tutto il paese, sono aperte agli italiani e soprattutto a coloro che sono vulnerabili”. “L’unica condizione – ha precisato Barra – è il rispetto dei principi della Croce Rossa, primi fra tutti la neutralità”. In Italia i ciechi sono 125 mila mentre gli ipovedenti (a vari livelli) sono stimati in 700 mila. L’Uic gestisce, fra l’altro, un numero verde nazionale, 800682682.

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