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«Contro l’aviaria non servono allarmismi. Basta solo non abbassare la guardia»

Da: “Il Tempo” di domenica 2 aprile 2006
Il presidente della Cri, Barra «Una malattia virtuale. L’Aids è peggio

NON ABBASSARE il livello di guardia senza per questo cedere a inutili e svantaggiosi allarmismi. È in questi termini che il sottosegretario alla Salute Cesare Cursi ha parlato del l’emergenza aviaria nel corso di un convegno, tenutosi presso la sede del comitato provinciale di Roma della Cri (Croce rossa italiana), intitolato «Influenza aviaria: pandemia o psicosi?». Al convegno sono intervenuti il presidente nazionale della Cri, Massimo Barra, il presidente del comitato provincia le di Roma, Fernando Captano, e il direttore sanitario nazionale, Mario Braga. Secondo Cursi, «l’influenza aviaria non si è trasformata in una pandemia ma indubbiamente in una psicosi, dobbiamo evitare che la gente si allarmi inutilmente ma allo stesso tempo non dobbiamo mai abbassare il livello di guardia». Sulla produzione di pollame Cursi ha precisato: «L’Italia è autosufficiente, noi vendiamo solo il pollo che produciamo e lo esportiamo anche in tutta Europa.

In nostro sistema di prevenzione e sicurezza è diventato un modello di emulazione in altri paesi. Fortunatamente – continua Cursi – oggi in Italia stiamo riuscendo bene a contenere la psicosi grazie ad una serie di interventi che il governo ha attuato in collaborazione con le istituzioni e gli enti locali». Parla di «malattia virtuale» Massimo Barra: «Nel mondo della globalizzazione quello che non appare non esiste. In molti hanno criticato il fatto che questa fosse una forma di malattia virtuale, a questo proposito mi sento di dire: non cediamo a pressioni emotive isteriche e pensiamo prima alle epidemie che come l’Hiv uccidono veramente milioni di persone». Secondo Fernando Captano, «la fase di allerta nel nostro pese è giunta al terzo livello, la situazione è tranquilla, pre-pandemica.

Per il momento l’emergenza è veterinaria. Il vaccino non è ancora pronto e lo sarà solo quando ci saranno i primi casi di contagio interumano, in ogni modo il nostro paese ne ha prenotate 6 milioni di dosi». Secondo Mario Braga, «la Cri ha una funzione fondamentale come mediatrice per un’informazione corretta della popolazione, contro l’ansia e lo stress da eccesso di notizie e informazioni errate».

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