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Conferenza di Barra al Bo

Da: “il Mattino di Padova” di martedì 7 febbraio 2006
In città il neo presidente della Croce Rossa Italiana

In una Sala Nievo del Bo affollata ed alla presenza di autorità civili, militari ed universitarie, Massimo Barra, nuovo presidente della Croce Rossa italiana dal dicembre scorso, ha tenuto ieri pomeriggio la prolusione al 17° corso di perfezionamento sui diritti della persona e dei popoli dell’Università di Padova per l’anno 2006 intitolato: «Diritti umani, diritto internazionale umanitario e azione umanitaria in situazioni di emergenza» e frutto di una collaborazione tra Università patavina (dipartimento del professor Antonio Papisca), Croce Rossa di Padova e Regione del Veneto. All’incontro, coordinato da Papisca, ha preso per primo la parola il Prorettore Giuseppe Zaccaria, che ha accolto il nuovo presidente con parole di augurio ed il dono del sigillo dell’Università; sottolineando l’importanza della collaborazione delle tre istituzioni coinvolte nel Corso.

Isi Coppola, assessore regionale ai Diritti umani ed al Bilancio ha portato il saluto del Presidente Galan e della giunta regionale; mentre Papisca dopo aver ringraziato la Cri nella persona della presidente provinciale Annamaria Colombani, la Regione veneto per il generoso contributo economico, i due organizzatori «sul campo» del corso – Paolo De Stefani per l’Università e la prof. Del turco per la Cri – ha evidenziato come la finalità del corso sia quella di sviluppare l’impegno civile e politico di tutti i cittadini; imparando a far fronte ed a prevenire le grandi catastrofi umanitarie.

Barra, con accenti vibranti, che hanno polarizzato l’attenzione della sala, ha quindi sviluppato il tema «Pandemia di Aids: un problema globale»; nel quale è stato personalmente coinvolto come medico, che agli inizi dell’epidemia si occupava di tossicomani ed assisteva impotente alla morte dei giovani pazienti «Con 43 milioni di sieropositivi – ha affermato – ci troviamo davanti alla più grande catastrofe dell’umanità; nei primi anni sottovalutata e solo per intervento di leader quali Clinton, Annan, Chirac e Mandela, presa in debita considerazione. Per contrastare il flagello non mancano solo fondi, ma anche infrastrutture e milioni di operatori preparati». Ed ha concluso che «uccidono più persone la stigmatizzazione e la discriminazione della società, che la droga».

Alle 18. 30, nella sede della Croce Rossa padovana in festa ed alla presenza dei suoi operatori ad ogni livello, Barra ha assistito alla cerimonia di inaugurazione del nuovo camper (benedetto da Don Mazzola), dedicato all’assistenza mobile di tossicodipendenti e prostitute nell’ambito del progetto Penelope; che opera in zona stazione tramite volontari il venerdì e il sabato dalle 20 alle 24. Camper e progetto sono stati interamente finanziati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

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