Servizi

«Battersi sempre per la dignità umana»

Da: “il Giornale di Napoli” di venerdì 28 aprile 2006
PRIMO CONVEGNO UFFICIALE DEL NEOPRESIDENTE DELLA CROCE ROSSA MASSIMO BARRA

Si parla quotidianamente di tossicodipendenza, per episodi tragici o per fatti di cronaca mondana, le parole su quest’argomento non sono mai sprecate perché la questione potenzialmente riguarda tutti. Si dice poco però sull’attività che i volontari svolgono per dare dignità alle persone che sono entrate nella spirale autodistruttiva perdendo parte dei tratti che definiscono l’umanità. Questo il messaggio alla platea, composta in maggioranza dai ragazzi dei Pionieri della Croce Rossa Italiana, del presidente neo eletto Massimo Barra. «La Croce Rossa – ha detto – è la terza forza del mondo, si instaura tra forze nazionali e società civile ponendo un ponte tra i due. Il nostro ruolo è quello di advocacy, termine traducibile con tutela delle persone che non hanno voce, parlare a nome di coloro che non hanno accesso ai sistemi di comunicazione di massa perché non sono liberi, per malattia, per dipendenza o per essere nati donna in un paese dove le donne non hanno voce».

Il suo intervento è la testimonianza di un uomo che da più di trent’anni si occupa di tossicodipendenza, é stato uno dei primi medici a prendersi cura dei tossicomani fondando nel 1976 il centro riabilitativo Villa Maraini. La lezione si apre con una riflessione: «Come mai l’uomo da migliaia di anni coltiva in tutto il mondo cinque piante che sembrano avere qualcosa di magico perché hanno resistito al tempo: il papavero, la coca, la canapa, la vite e il tabacco?». La risposta è la ricerca del piacere o anche la fuga dai dispiacere. Ricorrere alle sostanze stupefacenti è spesso un disperato tentativo di autoterapia per superare la “fatica di vivere”. Barra si è soffermato sul discorso della potenziale liberalizzazione delle droghe senza prendere però posizione: «La proibizione frena i consumi ma ci fa pagare un costo sociale enorme perché quando la sostanza è illegale se ne trova di meno, aumenta il prezzo e chi ne è dipendente è disposto a qualunque cosa».

,