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Allarme droga, da gennaio 14 vittime

Da: “Corriere della Sera” di martedì 21 febbraio 2006
Morti da overdose in crescita. Villa Maraini: “Tenete il Narcan in casa”

Quattordici morti per eroina in cinquanta giorni. Il 2006 si annuncia già oggi, purtroppo, un anno nero per le vittime delle overdosi di droga. L’impennata si è avuta nelle ultime 48 ore: quattro uomini, fra cui un ragazzo di appena 18 anni, stroncati dal consumo di sostanza stupefacente. Domenica sera alla stazione Termini un extracomunitario di circa 35 anni, non ancora identificato, è stato trovato senza vita nel bagno di un bar nella galleria dello scalo ferroviario. Quasi alla stessa ora, al Gianicolense, è morto invece un romano di 51 anni, soccorso nella sua abitazione in via Leonardo Greppi.

La vittima aveva ancora la siringa con residui di eroina infilata in un braccio. Ai due tossicodipendenti deceduti si aggiungono gli altri due morti qualche ora prima al pronto soccorso dell’ospedale Vannini invia dell’Acqua Bullicante e del «Pertini» invia dei Monti Tiburtini: un ragazzo serbo di 18 anni, arrivato al nosocomio già privo di conoscenza dopo essere stato prelevato in via dei Gordiani, e un trentasettenne residente a Pietralata, scaricato davanti all’ospedale da un’auto che si è poi allontanata nella notte. «Ci troviamo di fronte a overdosi a grappolo – spiega Massimo Barra, direttore di Villa Maraini e presidente della Croce Rossa Italiana – in giro c’è una partita di eroina troppo pura, oppure tagliata poco, che sta facendo una strage. A Roma è sufficiente un etto di “roba” di questo tipo perché arrivi subito a circa mille tossicodipendenti.

Ed è allora che si concentrano le morti per overdose». Mai negli anni scorsi si era assistito a un numero così elevato di vittime già nelle prime settimane. Nel 2005 i decessi causati dalla droga nella Capitale sono stati 98. L’anno prima, invece, 96. Delle 14 persone decedute dal primo gennaio scorso dieci sono state trovate prive di vita nelle loro abitazioni, mentre le altre sono state soccorse in strada. In due casi erano donne, mentre in sei non si trattava di cittadini italiani. «In pochi mesi le nostre unità di strada hanno effettuato numerosi interventi per salvare tossicodipendenti in overdose – aggiunge Barra – ma queste morti sono il segno che, contrariamente a quanto venga detto da più parti, l’eroina riscuote ancora molto successo e, soprattutto, continua ad uccidere».

Fra i quartieri più colpiti dal fenomeno ci sono sempre le periferie, in particolare Casilino e Prenestino, ma anche la zona intorno alla stazione Termini, dove resistono ancora i gruppi di spacciatori nordafricani, è stata interessata da alcuni decessi, soprattutto fra sbandati e senza fissa dimora. «L’importante – conclude il direttore di Villa Maraini – è non lasciare mai da soli i tossicodipendenti, specialmente quelli più giovani. Assisterli, senza pressarli. Genitori e partner devono poi procurarsi il Narcan (il farmaco antagonista in grado di bloccare gli effetti dell’overdose) e tenerlo in casa, anche perché non ha controindicazioni, pronto per ogni evenienza. Altrimenti è inutile chiamare i soccorsi quando il congiunto si sente male dopo l’assunzione dell’eroina per poi vederlo morire davanti agli occhi».

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