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Tsunami: Barra (C.R.I.), è stato come il muro di Berlino

Da: “ANSA” di lunedì 26 dicembre 2005
PRESIDENTE A RDS, AIUTI ADEGUATI A NECESSITA’

“Lo tsunami di un anno fa è stata la prima catastrofe globalizzata. Oggi possiamo dire che, come la caduta del muro di Berlino, c’è stato un prima e un dopo. Il modo di rispondere della gente alle catastrofi naturali è stato modificato da questa immane tragedia”. Lo ha detto Massimo Barra, presidente della Croce Rossa Italiana, ai microfoni di Rds, in un’intervista che andrà in onda domani, di cui ha anticipato i contenuti. Per Barra, la mobilitazione all’indomami dello tsunami “è stata senza precedenti, che ha addirittura creato polemiche. Qualcuno – ha ricordato – ha parlato di uno tsunami degli aiuti, ha pensato che i soldi che sono stati donati fossero troppi. In realtà, per la prima volta, abbiamo la possibilità di rispondere adeguatamente grazie alla generosità internazionale”.

Al momento, la ricostruzione, per il presidente della Cri, “è in una fase difficile perché ci sono problemi per la disponibilità dei terreni, non dico – ha precisato – di piani regolatori… ma certo ricostruire tante case non è un’impresa facile”. Barra ha ricordato che la Federazione internazionale della Croce Rossa ha messo a punto un piano quinquennale, 2005-2010, “per spendere i soldi ricostruendo le case ‘better than before’, come dice Clinton, ossia meglio di prima. E creando nel contempo un sistema di allerta che possa prevenire quello che non si è riusciti questa volta”. Sottolineando che “le catastrofi sono un problema del giorno prima, non del giorno dopo”, Barra ha lanciato un appello: “alla gente dico di prepararsi alle catastrofi, di prepararsi oggi per la prossima catastrofe, non aspettare l’emozione delle immagini televisive. Le nostre sedi in tutta Italia sono aperte a chi vuole studiare”.

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