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La Croce Rossa si trasforma in un rombo. Barra: l’ipotesi è allo studio

Da: “Il Mattino” di domenica 14 agosto 2005

Cambia il simbolo della Croce Rossa: a rappresentare la più grande organizzazione di volontariato del mondo non sarà più la croce rossa, appunto, ma probabilmente un simbolo a forma di rombo, il «Cristallo Rosso». Il perchè lo spiega il vice presidente della federazione della società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, Massimo Barra. «Siamo arrivati alla conclusione – dice Barra – che sia giusto creare un’emblema che non sia legato ad una corrente religiosa, ideologica e politica. In molte situazioni la Croce Rossa, che pure nasce come bandiera svizzera rovesciata, appare legata simbolicamente alla religione cristiana: si è arrivati anche a dire ”compiere un attentato alla Croce Rossa”, come disse il Mullah Omar che ne dava piena legittimità.

Per lui, infatti, era un contrassegno di un avamposto dell’Occidente imperialista cristiano anzichè un movimento umanitario super partes». Il futuro simbolo «sarà ratificato da tutte le società che hanno firmato la convenzione di Ginevra – spiega Barra – perchè la Croce Rossa, su iniziativa della mia commissione l’ha suggerito, ma non può chiaramente decidere da sola. Il nuovo simbolo protettivo verrà usato in tempo di guerra, mentre per l’uso indicativo, indicato ad esempio per una manifestazione culturale, si potrà continuare ad usare i ”vecchi simboli” della Croce Rossa o della Mezzaluna Rossa». Ma come è stata accolta la novità? «Sono due grandi simboli, sia il vecchio che il nuovo» commenta Oliviero Toscani. «Contrariamente a quanto avviene con i simboli dei partiti in Italia, si tratta di due immagini molto semplici – dice il fotografo esperto di comunicazione – tutte le cose semplici sono difficili da fare, mentre quelle complicate sono le più semplici». «Il nostro simbolo alle ortiche? Mi dispiacerebbe molto». commenta invece Mila Brachetti Peretti, ispettrice nazionale del Corpo delle infermiere volontarie della Croce Rossa. «Abbiamo sempre lavorato sotto l’emblema della croce, in qualsiasi situazione. Se dipendesse da noi – sottolinea la Brachetti – non lo cambieremmo affatto».

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