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Immigrazione: Croce Rossa, giudizi politici non ci competono

Da: “ANSA” lunedì 11 luglio 2005
VICEPRESIDENTE FEDERAZIONE INTERNAZIONALE PRECISA RUOLO CRI

Non spetta alla Croce Rossa dare un giudizio politico sulle leggi che hanno istituito i cpt. Lo sottolinea Massimo Barra, vicepresidente della Federazione internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, in merito alle polemiche sorte sul ruolo della Croce Rossa Italiana che gestisce alcuni dei cpt esistenti nel nostro paese.

“La presenza della Cri nei cpt – afferma Barra – si giustifica in quanto la stessa vigili sul rispetto dei diritti dell’uomo e per un trattamento umano dei detnuti, in linea con quanto tradizionalmente compete alla Croce Rossa nei luoghi di detenzione in tutto il mondo, in pace e in guerra”.

“In nessun caso – prosegue il vicepresidente della Federazione internazionale – la Croce Rossa deve essere coinvolta nella custodia di prigionieri né dare l’impressione di poter essere confusa con forze di polizia.

In caso di violazione dei diritti umani, la Croce Rossa deve intervenire confidenzialmente con le autorità per il superamento delle situazioni lamentate o anche con pubbliche denunce qualora la strategia confidenziale si riveli insufficiente”. “Non spetta alla Croce Rossa – conclude Barra – dare giudizi politici sulle leggi che hanno istituito i cpt”.

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