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II ritorno dell’eroina da sola o in cocktail

Da: “Diario” di venerdì 21 ottobre 2005
Il consumo è tornato a crescere negli ultimi anni: lo dimostrano i dati

«La coca è bella che morta, l’eroina sta rimontando», dice lo spacciatore Lars a Vincent, che è passato a rifornirsi prima di portare a cena la bella Mia. Da Lars, John Travolta ci torna di corsa qualche ora dopo, con Urna Thurman in overdose (da eroina). Pulp Fiction, anno 1994. «Ormai da qualche anno si registra un trend in aumento per la cocaina. Forse la prossima protagonista sarà di nuovo l’eroina. È un film già visto», spiega Massimo Barra, a capo della Fondazione Maraini di Roma.

Il film non è Pulp Fiction, è la sua trentennale esperienza su strada: «Alla fine degli anni Settanta dopo amfetamine e acidi arrivò l’eroina, un potente antipsicotico». Seconda visione anche per Giovanni Serpelloni, che dirige l’Osservatorio dipendenze del Veneto: «Ci arrivano segnalazioni di vendita di veri e propri pacchetti “full-options”: cocaina, eroina, cannabinoidi». Lo dice anche il Rapporto al Parlamento sulle tossicodipendenze di quest’anno: gli oppiacei «potrebbero, nei prossimi anni, divenire le droghe di scelta per una elevata percentuale di consumatori di psicostimolanti: tali soggetti, in una fase avanzata del percorso tossicomanico, potrebbero ricorrere all’eroina nel malinteso tentativo di medicare gli esiti problematici dell’assunzione di cocaina o amfeta-mino-derivati».

La fine degli anni Novanta segna l’arrivo massiccio di cocaina in Europa, ma anche lo sbarco negli Usa, dove la coca era ai suoi massimi, di grandi quantitativi di eroina. L’aumento del consumo di cocaina è certo, anche se non così recente come si crede: è avvenuto nel triennio 1999/2002, con un più 80 per cento, dati dell’Istituto superiore di Sanità (confermati dall’andamento dei sequestri). Meno certo è il calo dei consumi di eroina. Rapporto sulla sicurezza al Parlamento 2005 del ministero dell’Interno, sequestri di stupefacenti: dal confronto fra i quadrienni 1997/2001 e 2001/2005 risulta che siamo passati per l’eroina da 4.423 a 8.370 kg, per la cocaina da 8.884 a 14.253 kg; i sequestri di eroina sono quindi aumentati negli ultimi 4 anni del 111,8 per cento, quelli di cocaina del 60,8. Rapporto sicurezza 2004: il confronto è triennale (1998/2001, 2001/2004), l’aumento del 93 per cento per l’eroina e del 52 per la cocaina. E il ministro Pisanu sempre nel 2004 ha riferito in Parlamento di un aumento dei sequestri di eroina nel triennio 2000/2003 del 115 percento.

Ma quanti sono gli eroinomani italiani? Circa 300 mila, è la stima dell’ultimo Rapporto sulle tossicodipendenze. Le persone in carico ai Sert erano 100 mila nel 1992,150 mila nel 2001, oggi sono oltre 170 mila (età media 33 anni). Fra queste, la percentuale di eroinomani è passata dall’84 per cento del 2001 al 75 di oggi: il calo è relativo, non assoluto. Anzi, il Rapporto stima anche il numero dei nuovi assuntori: «Dalla metà degli anni Settanta, il numero di nuovi tossicodipendenti da eroina è iniziato a crescere progressivamente fino a raggiungere un massimo di circa 31 mila soggetti nel 1990. Successivamente si osserva un andamento decrescente, arrivando a toccare il valore minimo di circa 22 mila tossicodipendenti da eroina nel 1997, per poi iniziare a risalire negli ultimi 8 anni (arrivando ai 27.366 soggetti del 2004)». Nel 1996 di overdose da eroina morirono 1.562 persone, il dato è oggi stabile intorno al mezzo migliaio di persone l’anno.

Oggi si muore di meno solo perché si sono attivati i servizi per la riduzione del danno ed è arrivato il Narcan, farmaco antagonista che salva la pelle in caso di overdose. E non è il caso di rallegrarsi troppo: a Bologna l’Osservatorio Ausl ha rilevato un aumento nell’ultimo anno delle morti per eroina, a Cremona e Bergamo gli operatori Sert si chiedono come mai da un po’ stanno dando via molte più fiale di Narcan del solito, a Trieste gli interventi del 118 sono raddoppiati nei primi sei mesi del 2004. Bernardo Spazzapan, Asl Isontina, Friuli: «È tornato a crescere l’uso di eroina da parte dei giovani, dopo anni di ribasso».

Dove non ci sono i dati, c’è l’esperienza: «Torna l’eroina?», si chiede Riccardo Gatti, a capo dei Servizi per le tossicodipendenze dell’Ausl a Milano, nel suo blog: «La mia ipotesi, tutta da verificare, è che gli oppiacei stiano ritornando “di moda”». Nel frattempo l’Afghanistan ha battuto ogni record e oggi produce oltre 4 mila tonnellate l’anno di oppio, 1’87 per cento del totale nel mondo, per un giro d’affari complessivo di 40 miliardi di dollari (dati Onu). L’Italia è uno dei principali Paesi di transito, per la gioia della criminalità organizzata, come ha notato anche il procuratore della Corte d’appello di Palermo Salvatore Celesti (inaugurazione dell’anno giudiziario 2005): «Il traffico di sostanze stupefacenti ha subito una notevole accelerazione rispetto al decennio 1990/2000 ed è tornato a essere, come nella seconda metà degli anni Settanta, uno dei principali canali di arricchimento della criminalità manosa». A quantopare, c’è qualcuno che l’emergenza droga l’ha saputa gestire.

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