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Già partita la corsa per la successione. In cerca di 400 voti per guidare la Cri

Da: “Corriere della Sera” di sabato 27 agosto
Archiviate le candidature di Sandra Mastella e Maria Teresa Letta

Archiviata la candidatura di Sandra Mastella, moglie di Clemente, che nel frattempo si è accomodata sulla poltrona di presidente del Consiglio regionale della Campania, scartata l’ipotesi Maria Teresa Letta, sorella del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, delegata della Croce Rossa agli aiuti internazionali, la corsa alla successione di Maurizio Scelli è ormai aperta. Il commissario straordinario non sarà della partita: per candidarsi bisogna essere soci attivi della Croce Rossa da almeno due anni e lui non lo è. È lo statuto fatto approvare dallo stesso Scelli prima dell’estate a stabilire le procedure elettorali, secondo un percorso a piramide. Il 10 e 11 settembre gli iscritti eleggeranno i comitati locali che a ottobre voteranno per quelli provinciali, che a loro volta a novembre eleggeranno i comitati regionali.

Il 10 e 11 dicembre gli 800 grandi elettori (i delegati regionali più i rappresentanti delle diverse componenti della Croce Rossa) saranno chiamati a votare per il presidente. Le candidature saranno formalizzate solo pochi giorni prima ma i nomi circolano e la caccia ai voti necessari è già cominciata. Ne servono 400 per vincere al primo turno, altrimenti i due meglio piazzati vanno al ballottaggio: una formula che consente accordi fatti non sempre alla luce del sole. In pole position c’è Massimo Barra, fondatore di Villa Maraini, comunità di recupero per i tossicodipendenti di Roma. Medico, conta sull’appoggio di An e sul suo ruolo di numero due della Federazione internazionale della Croce Rossa, che negli ultimi mesi è stata molto critica sulla gestione dell’organizzazione italiana.

Con Scelli gli attriti sono stati aspri ma negli ultimi tempi i due si sono riavvicinati. Lui si schernisce («Chi entra papa esce cardinale») ma sa di poter raccogliere le preferenze necessarie. Altra candidatura forte è quella di Francesco Caponi, commissario del Comitato regionale della Toscana. Anche lui, come Barra, è nella Croce-Rossa da una, vita ma conta: sull’appoggio dei Democratici di sinistra. C’è poi il nome di Enzo Scognamiglio, ispettore dei volontari del soccorso, il cuore pulsante dell’organizzazione. Ha simpatie a sinistra ma, conosciuto e apprezzato da tutti gli iscritti, potrebbe giocare la carta del presidente che viene dalla base dopo un lungo periodo di commissari esterni. Tra gli outsider Antonella Piacente, commissario Cri del Lazio, con buoni rapporti sia a destra che a sinistra, e Rosi Parlanti, commissario in Lombardia e vicina all’Udc.

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