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Croce Rossa: verso candidatura unica presidente, è Barra

Da: “ANSA” di venerdì 2 dicembre 2005
A MEZZANOTTE SCADE TERMINE PER PRESENTAZIONE CANDIDATURE

Si profila un unico candidato alla presidenza nazionale della Croce Rossa Italiana. A poche ore dalla mezzanotte di oggi, quando scadrà il termine per la presentazione delle candidature, l’unico aspirante alla poltrona di responsabile dell’organizzazione di volontariato (300 mila volontari) è Massimo Barra. Salvo colpi di scena dell’ultimo momento, sarà quindi Barra, medico ed esperto di droga, a sostituire Maurizio Scelli al vertice della Cri. Sarà anche il primo presidente della Cri riformata. Le votazioni per eleggere il presidente si terranno a Roma i prossimi 10 ed 11 dicembre.

Un compito a cui è chiamata l’ assemblea dei delegati nazionali (720 persone) nata dalle votazioni locali, provinciali e regionali dei mesi scorsi. La candidatura di Barra è sostenuta da una lista collegata di dieci persone (fra queste, secondo quanto si è appreso, c’é Maria Teresa Letta, sorella di Gianni; nei mesi scorsi erano circolate indiscrezioni su una sua possibile candidatura a presidente nazionale); sei di queste saranno elette ed affiancheranno i 6 responsabili delle altrettante componenti della Cri. Insieme, con il presidente, formeranno il consiglio direttivo. Medico, convinto sostenitore della riduzione del danno, fondatore e direttore di Villa Maraini, Barra vanta 50 anni di volontario nella Cri (a maggio scorso i festeggiamenti delle ‘nozze d’orò) come volontario del soccorso.

Da circa due settimane è presidente della Commissione sviluppo della Federazione internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna rossa, organismo per il quale è stato anche vicepresidente. Intanto, la fase elettorale nella Cri, che si concluderà l’11 sera, prosegue anche domani. A Roma è prevista l’elezione dei responsabili di quattro componenti (comitato nazionale femminile, donatori di sangue, pionieri, volontari del soccorso). In questi giorni, Barra come presidente della Commissione sviluppo si trova a Kabul (é la prima missione in questa veste) per partecipare alle celebrazioni della Giornata mondiale contro l’Aids nel corso delle quali ha, fra l’altro, incontrato un gruppo di studenti aderenti alla Mezzaluna rossa afghana. “L’educazione tra pari – ha detto Barra – è un metodo educativo migliore dell’approccio paternalistico basato sul terrorismo psicologico che in troppe parti del mondo è ancora in voga per prevenire l’Aids e l’uso di droga. Domani, 3 dicembre ci riuniremo assieme al Senlis Council con le autorità afghane per invitarle ad utilizzare le strategie di riduzione del danno come le terapie sostitutive e lo scambio di siringhe per affrontare il problema crescente della diffusione di eroina nel loro paese e prevenire così una possibile pandemia di Aids”.

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