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Croce Rossa, presentato calendario 2006

Da: “Omniroma” di giovedì 15 dicembre 2005

Non più le attività svolte dalla Cri nel corso dell’anno, ma le immagini di 12 crocerossine nella duplice veste di volontarie e donne. Sono tutte mamme, mogli e professionisti le “sorelle” in abiti civili, contraddistinti dal simbolo della croce rossa, che hanno posato per il nuovo calendario 2006 del Corpo delle infermiere volontarie della Croce Rossa realizzato dal fotografo Ottavio Celestino e curato dal direttore creativo Frank Stahlberg. L’agenda non è innovativa, però, solo nella sostanza, ma anche nella forma: è stata realizzata., infatti, con l’impiego di carta riciclata.

“Questo calendario non vuole essere autocelebrativo – ha sottolineato Monica Dialuce Gambino, segretaria generale delle infermiere volontarie, nel corso della presentazione, stamattina, nella sala Palasciano del Comitato centrale Cri in via Toscana – ma vuole far conoscere al mondo chi sono le infermiere della Croce Rossa: tante donne diverse per età e status ma unite da un unico comune denominatore che è lo spirito della croce rossa, sormontato, all’esterno, dalla vita quotidiana e dagli abiti civili”. A ricevere in dono il primo calendario, dalle mani di Susanna Agnelli, madrina dell’evento e da circa 60 anni nel corpo delle infermiere volontarie, è stato il neo presidente della Cri Massimo Barra: “il calendario sottolinea proprio come questo corpo sia aperto a tutte le donne senza discriminazioni, però – ha detto Barra – è un corpo d’elite cioè riservato a tutte coloro che siano in grado di impegnarsi alacremente e con spirito di sacrificio.

La Croce Rossa non sta cambiando simbolo – ha aggiunto Barra in riferimento all’adozione da parte della conferenza internazionale delle 183 società di Croce Rossa e Mezza Luna del nuovo simbolo del Cristallo Rosso – ma è stato inserito un terzo emblema aggiuntivo anche per consentire a Israele di entrare nella Cri. La sfida futura delle volontarie della Croce Rossa sarà quella di portare il loro potere di umanità in tutti gli angoli del mondo dove le donne sono ancora discriminate” A proposito del suo nuovo incarico Massimo Barra ha poi sottolineato, a margine, che la sua presidenza procederà senza fratture rispetto a quella precedente: “seguirò una linea senza fratture tra vecchio e nuovo. Non sarà una presidenza di carattere provinciale , ma aperta al mondo e rispettosa della comunità locale”.

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