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Chi ora si “cala” di pasticche rischia di arrivare all’eroina

Da: “Il Messaggero” di giovedì 5 maggio 2005

«L’eroina non è sparita. Ora sta uccidendo i tossici storici. Ma presto potrebbe tornare a far strage di giovani, quelli che oggi si “fanno” di pasticche». Massimo Barra è il direttore della fondazione Villa Maraini che da 29 anni combatte la tossicodipendenza a Roma.

Ventinove anni durante i quali Barra e i suoi collaboratori (sono 140 la metà dei quali volontari) hanno raccolto un’esperienza davvero unica: ogni giorno curano 700 tossici.
«Stiamo assistendo ad una i sorta di corsi e ricorsi vichiani – dice Barra – Dopo il boom degli anni 70-80, il consumo di eroina è gradualmente diminuito. La maggior parte dei consumatori iniziali è morta. In pochi sono riusciti a salvarsi».

In questi ultimi anni, stando anche ai dati della Direzione Antidroga del Ministero degli Interni, a Roma sono esplose le droghe sintetiche soprattutto tra i giovanissimi.

«Fare un rapporto diretto tra sequestri e consumi è sbagliato. Sicuramente, però, oggi i ragazzi si impasticcano di più. Ecstasy e Chetamina per fare gli esempi delle sostanze più diffuse. Tutte metaanfetamine supereccitanti, allucinogene che hanno un aspetto innocuo – prosegue il direttore di Villa Maraini -. In realtà accendono un fuoco interiore devastante che porta ad un consumo sempre maggiore. E sempre più spesso per spegnerlo i giovani stanno ricorrendo all’uso dell’eroina che è un potente antipsicotico ma al tempo stesso una delle droghe che da la maggiore assuefazione nel minor tempo”.

Basta frequentare per qualche ora le due unità mobili che Villa Maraini ha posizionato nei pressi della stazione Termini e a Tor Bella Monaca per averne la conferma: «La percentuale di ragazzi tra i diciotto e i vent’anni – spiega un operatore – è in costante aumento. Sono arrivati all’eroina in pochissimo tempo. Qualcuno ha cominciato addirittura sniffando per gioco il gas che esce dal terreno nella zona di Castel Gandolfo».

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