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Barra candidato unico alla presidenza della Cri. Finisce dopo 3 anni l’era del commissario Scelli

“Il Messaggero” di domenica 4 dicembre 2005
Finisce dopo 3 anni l’era del commissario Scelli

Di essere l’unico candidato a presidente della Croce Rossa Italiana, Massimo Barra, lo ha saputo mentre faceva quello che fa da una vita: dedicarsi agli altri. E’ a Kabul, il futuro presidente, sta svolgendo una missione per conto della Commissione sviluppo della federazione internazionale della Croce Rossa e della Mezza Luna Rossa. E’ in un ospedale dove persone mutilate vengono curate da medici anche loro straziati dalla guerra. «Sono emozionato», dice Barra, «la notizia mi ha raggiunto mentre ero con Alberto Cairo nel suo ospedale dove migliaia di afghani senza gambe sono curati da 300 operatori sanitari che a loro volta camminano con le protesi. Questa di Cairo è una. struttura eccezionale, gli italiani dovrebbero vedere cos’è. Il fatto di aver saputo qui della mia candidatura unica è stato per me un segno del cielo, una benedizione, e anche il segno di un processo di consenso crescente». Massimo Barra, nelle elezioni del 10 e dell’11 dicembre prossimi in cui sarà votato il presidente nazionale, è di fatto anche il vincitore. Queste votazioni chiudono per la Cri i tre anni di commissariamento straordinario affidato a Maurizio Scelli.

Nel programma elettorale di Barra, c’è un obiettivo ambizioso: «consolidare l’immagine della Cri come organizzazione umanitaria più importante del paese». Nella sua lettera di presentazione agli elettori, il futuro presidente sostiene, fra l’altro, «il ruolo unico della Cri come ausiliaria dei poteri pubblici, rendendola ponte tra il governo e il mondo delle Ong». Parla di dotare le componenti volontaristiche di mezzi necessari e di trovare nuove fonti di finanziamento. E Barra dice pure: «bisogna ampliare l’azione internazionale della Cri, un compito particolare sarà assegnato ai vecchi saggi, persone con grande esperienza di Croce Rossa, ora non utilizzate o marginalizzate. Da quando avevo otto anni partecipo alle attività dell’associazione che ha fortemente influenzato tutta la mia vita». Massimo Barra, nel maggio scorso, ha celebrato 50 anni di attività, da volontario della Cri. Il candidato unico a presidente è un medico esperto in tossicodipendenza e sostenitore della riduzione del danno, è fondatore e direttore di Villa Maraini, (la struttura romana dove vengono accolti e curati i tossicodipendenti). Barra, ricopre la carica di presidente della Commissione sviluppo della Federazione, organismo per il quale ha ricoperto fino a due settimane la carica di vicepresidente.

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